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Primo Piano, Sentiero Italia

Il Sentiero Italia in Piemonte: tutto pronto per l’inaugurazione

CAI, Sentiero Italia, Piemonte, GTA

Basta aprire gli storici numeri della Rivista della Montagna per trovare un dettagliato racconto in capitoli di quello che sarà il percorso del Sentiero Italia in Piemonte. A cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta la patinata rivista d’antan ha infatti dedicato ampio spazio al tracciato della Grande Traversata delle Alpi (GTA), cammino che abbraccia le montagne piemontesi da Nord a Sud. Ispirato dall’idea francese della Grande Traversée des Alpes negli anni il percorso della GTA si è sviluppato sia logisticamente che turisticamente sovrapponendosi poi al percorso della Via Alpina e, oggi, a quello del nuovo Sentiero Italia. “Abbiamo deciso di non fare doppioni, avendo già un itinerario principale che attraversa tutto il Piemonte unendo l’arco alpino occidentale” spiega Gino Geninatti, responsabile per il CAI del tratto piemontese del Sentiero che unisce tutto il Paese. “Ci siamo così accordati con la Regione, ente che sta curando la GTA, riuscendo a far coincidere anche i posti tappa”. Il percorso del SI in Piemonte avrà quindi una lunghezza complessiva di circa mille chilometri e sarà suddiviso in 55 tappe.

“Al momento, come CAI, stiamo monitorizzando e mappando il sentiero in collaborazione con la Regione Piemonte”. Un lavoro che il club alpino piemontese sta svolgendo non solo sul tracciato del SI, ma su tutti gli itinerari regionali. Si tratta di un lavoro utile ad arricchire e mantenere sempre aggiornato il catasto dei sentieri istituito nel 2015. “I nostri rilevatori hanno già percorso tutta la GTA per individuare le aree percorribili e quelle dove sono necessari lavori a causa di frane, mancanza di segnaletica o altre problematiche. Tutte informazioni che poi giriamo alla Regione, la quale provvederà ad effettuare i lavori necessari.

Il percorso non necessità però di grandi lavori di adattamento. Sono infatti numerose le persone che tutti gli anni percorrono la GTA, soprattutto stranieri. “Va però detto che la frequentazione non è uguale lungo tutto il tracciato. Chi arriva dall’estero predilige soprattutto le zone dove si possono trovare più servizi. L’area più battuta è certamente quella che va dalla Val di Lanzo, alla Val di Susa fino alla parte Nord della provincia di Cuneo. La parte Sud del cuneese invece è meno frequentata, come anche la parte alta del Piemonte”.

I volontari del CAI torneranno sul percorso della Grande Traversata dopo la stagione invernale per applicare alle paline segnaletiche il nuovo logo del Sentiero Italia. “Nel mese di luglio poi (dal 19 al 21) ci sarà l’inaugurazione ufficiale del tratto Piemontese che faremo con un piccolo trek nella zona del Monviso. Una staffetta escursionistica partirà da Pontechianale, in Val Varaita, e salirà fino al rifugio Quintino Sella al Monviso dove ci sarà il passaggio di testimone al secondo gruppo che scenderà verso Pian del Re e poi proseguirà valicando in Val Pellice fino al rifugio Willy Jervis. Un bell’omaggio alla montagna simbolo del Piemonte e del Club Alpino Italiano.

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1 Comment

  1. Importante avere un tracciato unico. Facilmente identificabile. Su alcune carte Igc, per le valli Susa e Chisone i tracciati sono diversi. Questo crea confusione.

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