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Il 2019 è stato dichiarato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali anno dello slow tourism, un’esperienza di viaggio al contempo classica e innovativaattraverso i percorsi storici, i cammini, le ciclovie, gli itinerari panoramici e quelli culturali: si tratta di tornare a promuovere concretamente i territori, le loro peculiarità storiche, le loro attrattive naturali più autentiche. Un modo di viaggiare che richiede un tipo diverso di mobilità, che presti particolare attenzione alla sostenibilità.

Il Gruppo FNM e Montagna.tv insieme promuoveranno il turismo lento legato alla montagna raccontando e passeggiando tra le località montane più suggestive.

 

Andrea Gibelli, presidente del Gruppo FNM

 

Andrea Gibelli: “Rispetto per le persone e l’ambiente sono valori fondamentali”

 

Oggi la sostenibilità delle nostre azioni è una questione di vitale importanza che non può più essere rimandata, ne va del futuro di tutti. Spostarsi da un luogo all’altro, per necessità o anche per piacere, può diventare una scelta di sostenibilità che deve però essere sostenuta nella pratica.

Il Gruppo FNM, grazie ad azioni che hanno posto al centro il viaggiatore e l’ambiente, permette ogni giorno a migliaia di persone di poter compiere questa scelta e di muoversi in modo sostenibile da casa al lavoro, ma anche verso le montagne.

Nasce così il progetto Slowmountain che promuove un modo lento e sostenibile di vivere le Terre Alte e a cui anche il Gruppo FNM ha deciso di prendere parte

Ne abbiamo voluto parlare con Andrea Gibelli, Presidente del Gruppo FNM.

 

L’attenzione alla sostenibilità ambientale è un tema fondamentale al giorno d’oggi, in che modo lo è anche per il Gruppo FNM?

Le politiche di sostenibilità sono per FNM ormai una pratica consolidata. Il rispetto per le persone e l’ambiente e la dimensione sociale sono valori fondamentali per il nostro Gruppo. Il nostro obiettivo è quello di mettere concretamente al centro le persone, sia riguardo al modello organizzativo e ai processi di lavoro interni al Gruppo, sia soprattutto in riferimento ai servizi di mobilità, offrendo alle singole persone l’opportunità di spostarsi ma, al tempo stesso, di svolgere attività personali.

In che modo l’attenzione di FNM alla mobilità sostenibile si concretizza?

Con le nostre azioni, vogliamo promuovere un sistema integrato e sostenibile, tendenzialmente a “impatto zero”, in cui ciascuno possa scegliere liberamente ciò che più si adatta alle proprie esigenze. È dunque la persona, ribadisco, ad essere al centro del viaggio. Questo principio ci ha orientato a definire una serie di servizi complementari, realizzando iniziative che includono il tragitto casa-stazione, la “ritematizzazione” delle stazioni stesse come luoghi di incontro e cultura e il post viaggio con servizi come la spesa a bordo treno.

Slowmountain è un modo per vivere i territori montani. Come interpreta Lei il concetto di slowmountain e quale contributo FNM dà a questo modo di pensare il viaggio?

Il legame tra il “turismo lento” nelle località montane della Lombardia e la mobilità sostenibile (treno, bus e servizio car sharing) è fondamentale. L’utilizzo dei mezzi collettivi è senza dubbio la modalità più indicata per godere i vantaggi dello slow tourism. L’obiettivo è realizzare una concreta alternativa all’utilizzo del mezzo privato. In questo senso, una delle azioni è quella di accompagnare l’utente nel cosiddetto “ultimo miglio”. Va esattamente in questo senso il rinnovamento e potenziamento della flotta di auto di E-Vai: 34 nuove auto elettriche e ibride già in circolazione, altre 100 in arrivo nel 2019 e l’obiettivo di raggiungere 500 mezzi nell’arco di tre anni.  

 

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