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Max Blardone regala una pista da sci ad Amatrice

Amatrice, Massimiliano Blardone, sci, terremoto, appenninoFoto Pagina FB Ufficiale Max Blardone

Una pista da sci ad Amatrice. Questa la promessa fatta da Massimiliano “Max” Blardone – campione di sci italiano e oggi allenatore, commentatore e opinionista sportivo per Rai Sport – al borgo dell’Appennino laziale colpito dal sisma del 24 agosto 2016 e diventato simbolo del terremoto del Centro Italia.

Un’idea espressa un anno fa nel corso della presentazione del libro “Max Blardone – oggetti, aneddoti e pensieri del nostro campione”, realizzato dal suo Fan club, in occasione della quale Massimiliano si era impegnato a devolvere i proventi del volume a progetti sportivi per i giovani delle località terremotate. Oggi le sue parole si trasformano in azioni concrete con l’annuncio dell’imminente costruzione di una pista da sci in sintetico. “Un sogno che si realizza”, a detta del Sindaco di Amatrice Filippo Palombini.

La pista sorgerà a Villa San Cipriano di Amatrice e promette di diventare un punto di riferimento per il territorio, soprattutto per i giovani iscritti al Liceo Sportivo Turistico Internazionale, inaugurato ad Amatrice nel settembre del 2017.

Il libro sulla storia di Max Blardone si compone di scatti fotografici e aneddoti che raccontano una vita dedicata allo sport con passione e sacrificio. Teatro della narrazione è l’Alta Badia, località cui il protagonista è molto legato e che ha rappresentato la scenografia di tante sue avventure a contatto con la natura.

Il progetto benefico “In pista per Amatrice”, lanciato un anno fa proprio in Alta Badia, è stato presentato dal campione negli scorsi giorni a Roma presso il Complesso Natatorio del Foro Italico. Nel corso del suo intervento ha voluto ringraziare tutte le organizzazioni e i privati hanno contribuito e contribuiranno alla realizzazione della pista. “Lo scorso marzo ho visitato Amatrice ed è stata un’esperienza toccante” – ha raccontato Max – “Prendere coscienza di persona della tragedia ti trasporta subito in un’altra dimensione, ti fa rendere conto di come, vicino alle macerie, la vita continua la sua più tribolata quotidianità: c’è voglia di rinascere, di ricominciare, di guardare all’avvenire gli occhi della speranza. Te lo insegnano soprattutto i bambini che, nelle loro scuole container, ti regalano sorrisi e ti restituiscono emozioni. Il nostro impegno è soprattutto per loro affinché continuino a sognare. Il nostro progetto prevede la realizzazione nel comune reatino di un centro sportivo in cui si potrà fruire di una pista di sci in materiale sintetico per la pratica dello sci alpino e tre piste divertimento per consentire a grandi e piccini di scivolare su grosse ciambelle. È una prospettiva di futuro per quel territorio, un passo importante per il ritorno alla serenità”.

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