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Everest, Cho Oyu e Shishapagma: in Cina cambiano le regole ed aumentano i prezzi

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La Cina cambia le regole per scalare l’Everest, ma anche gli altri 8000 di “sua proprietà”, ad annunciarlo l’associazione alpinistica cinese e tibetana (CTMA), come riporta Alan Arnette, che documenti alla mano ha spiegato cosa ci si dovrà aspettare dal 1 gennaio 2019.

Prima di tutto, aumenta il costo dei permessi che, per quanto riguarda l’Everest, raggiungerà gli 11.000$ di quello nepalese. Un aumento di 1500 euro che viene giustificato come “tariffa per la raccolta dei rifiuti” (“solo” 1000 $ per Cho Oyu e Shishapagma).

Sarà anche previsto un deposito cauzionale di 5000$ a team che verrà restituito solo se non ci saranno problemi con la spedizione dal punto di vista ambientale, ma anche se non ci saranno incidenti. Ogni alpinista dovrà riconsegnare almeno 8 kg di spazzatura agli ufficiali di collegamento cinesi.

Più confuso il nuovo rapporto con il Nepal. Arnette spiega come dalla prossima stagione ogni alpinista delle spedizioni commerciali dovrà essere accompagnato da uno sherpa. In un altro articolo del regolamento si afferma però che non saranno più accettate le spedizioni organizzate dalle agenzie nepalesi. Un contraccolpo molto pesante per gli operatori, tanto che, in base a quello che riporta Stefan Nestler, alcuni rappresentanti delle agenzie nepalesi si sono recati in Cina per cercare di mitigare il regolamento ed ottenere il lascia passare per taluni operatori. Sta di fatto che la CTMA avrà il potere di decidere, secondo dei criteri molto vaghi e soggettivi, di selezionare gli operatori che possono effettuare salite in Tibet.  

Altra novità riguarda i soccorsi, che saranno effettuati solo dall’operatore “Yarlha Shampo Expedition” e dalle squadre di soccorso fornite dalle autorità tibetane. Durante il periodo dei tentativi di vetta, 4-6 soccorritori saranno sempre presenti ai campi base avanzati. I costi saranno completamente a carico degli alpinisti.

Novità abbastanza significative. Bisognerà vedere se con l’avvicinarsi della stagione alpinistica ci saranno delle modifiche che renderanno meno stringenti queste regole, soprattutto riguardo ai rapporti tra Cina e Nepal.

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