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Sabotaggio alla funivia del Passo Rolle

passo rolle, funivia, sabotaggio, Trentino, indagineFoto FB @Cimon Stube Passo Rolle

Nella notte tra venerdì e sabato scorsi, una mano esperta ha sabotato la funivia del Passo Rolle, a poche ore dall’apertura stagionale degli impianti sciistici. Un personaggio al momento ignoto è salito su un palo alto sei metri e ha tranciato con una mola a disco uno dei sei trefoli della seggiovia Ferrari. Si è poi spostato sulla seggiovia Paradiso dove ha iniziato ad incidere secondo la stessa modalità un cavo, ma avvertendo forse di poter essere sorpreso, ha desistito dal portare a compimento anche il secondo misfatto. Il danneggiamento ha causato la preventiva chiusura degli impianti sciistici per tutto il fine settimana.

Chi ha agito sapeva come farlo senza mettere a rischio l’incolumità pubblica ma, allo stesso tempo, danneggiando pesantemente l’azienda”, afferma Giacobbe Zortea, presidente della società impiantistica San Martino Passo Rolle Spa.

La funivia non risulta compromessa ma la conta dei danni è pesante. Qualora fosse necessario sostituire l’intera fune della Ferrari lunga 2 chilometri, servirebbero centinaia di migliaia di euro. Una spesa cui bisogna aggiungere la potenziale perdita di incassi nel caso di mancata riapertura della pista prima di Natale.

Zorfa non ha dubbi, “l’ho detto anche ai carabinieri, deve trattarsi di qualcuno che ce l’aveva con le vecchie gestioni”. Sono al momento scarsi gli indizi che potrebbero aiutare nella identificazione dell’autore del gesto scellerato, solo poche tracce nella neve. Da qui l’appello diffuso a tutti di testimoniare qualora qualcuno avesse visto movimenti sospetti.

I militari dell’Arma stanno compiendo accertamenti passando al setaccio le immagini delle webcam che sorvegliano l’impianto e i nastri delle telecamere che riprendono la strada. Saranno inoltre acquisiti i dati delle celle telefoniche per verificare i cellulari agganciati la notte del sabotaggio.

Valeria Ghezzi , presidente dell’associazione nazionale esercenti funiviari (ANEF), ritiene addirittura ipotizzabile che la mano sia la stessa che un anno fa avrebbe appiccato il fuoco alla baita dell’impianto.

Anche Paolo Boninsegna, direttore della Sitr Rolle, società che gestiva gli impianti sino allo scorso luglio, ricorda l’episodio dell’incendio e aggiunge che anche nell’estate del 2015, quando venne appiccato fuoco alla casa che ospitava il personale delle seggiovie, l’autore potrebbe essere stato il medesimo.
Pensavo ce l’avessero con me perchè in quel momento la società era stata messa in vendita” – ricorda Boninsegna – ma ora non ho più parole

 

 

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2 Comments

  1. Grande danno con minimo rischio, pura vigliaccheria…Ma a volte i conti si regolano in questo modo…non toccherà istituire guardie con visori notturni in tutti gli impianti di risalita??

  2. Oltre che ad arrestare i colpevoli e farla pagare cara(ma tanto saranno nullatenenti), bisognera’ diventare prudenti.Ad esempio ho visto che certi piloni con le varie carrucole in alto , hanno la scaletta di accesso bella pronta dalla base, self service.
    Qualcuno , in articoli di giornale, azzarda pure ipotesi di attentatori ideologici al servizio di una qualche causa .

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