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“Il Clima dallo Spazio”, un concorso dell’ESA per comunicare attraverso l’arte l’importanza dei dati satellitari sul clima

ESA, clima, satelliti, concorso, divulgazioneIl logo del concorso “Clima dallo spazio”

L’ESA è alla ricerca di un artista con uno spiccato interesse per l’osservazione della Terra ed il clima da coinvolgere nella divulgazione dell’importanza della raccolta di dati climatici attraverso i satelliti di osservazione della Terra.

Per la selezione è stato bandito il concorsoIl Clima dallo Spazio”, che invita artisti professionisti o emergenti a condividere concetti artistici originali per trasmettere il tema dello studio del clima dallo spazio al grande pubblico. Il concorso è aperto ai cittadini degli Stati Membri dell’ESA con età maggiore di 18 anni e ha come scadenza il 31 dicembre 2018. Una giuria di esperti e membri dell’ESA giudicherà ogni opera sulla base dei criteri di creatività, abilità e rilevanza sul tema.

Il vincitore, che sarà decretato il 25 gennaio 2019, avrà la possibilità di lavorare per 3 mesi nel Climate Office dell’ESA presso il Centro Europeo per le Applicazioni Spaziali e le Telecomunicazioni (ECSAT) ad Harwell, in Regno Unito. Il suo ruolo sarà quello di affiancare il team di ricerca impegnato nel programma “Climate Change”, un progetto di ricerca finalizzato alla realizzazione di archivi di dati a lungo termine sul clima, basati su osservazioni satellitari delle calotte polari, della circolazione oceanica, degli incendi boschivi e altri fattori ambientali.

Nello specifico il compito dell’artista sarà quello di ideare un concetto artistico innovativo per promuovere l’importanza dei dati climatici raccolti tramite satellite, a sostegno della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCCC), organismo internazionale che facilita il processo decisionale sul clima a livello globale. L’idea base è  dunque di andare oltre la divulgazione scientifica e utilizzare l’arte come mezzo di comunicazione ad un pubblico più vasto.

Come spiega Pascal Lecomte, capo del Climate Office dell’ESA, “scienza ed arte sono entrambe tentativi umani per comprendere il mondo intorno a noi. Vogliamo andare oltre le tabelle scientifiche ed i grafici, collaborando con artisti di talento per raggiungere un pubblico più vasto e coinvolgerlo nelle attuali conoscenze del dinamico cambiamento che si sta verificando in tutto il pianeta”.

Per maggiori informazioni clicca qui.

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