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Alex Txikon al K2 invernale tra ricerca scientifica ed ambientalismo

Alex Txikon, K2, inverno

Alex Txikon passerà l’inverno al K2. Era nell’aria da tempo, ma la conferma è arrivata solo ieri nel corso della conferenza stampa che lo scalatore basco ha tenuto a Bilbao (potete vedere il video QUI. Dopo la prima salita invernale al Nanga Parbat, realizzata con Simone Moro e Ali Sadpara, e i due tentativi non andati a buon fine all’Everest Txikon va quindi in cerca di un nuovo record sulla seconda montagna del pianeta. Alex non sarà solo in questo Tentativo, con lui ci sarà infatti l’alpinista galiziano Félix Criado Alonso e un team composto da otto sherpa, cinque dei quali saranno impegnati nella scalata con i due protagonisti. Durante la conferenza stampa non è invece stato fatto il nome di Ali Sadpara, già compagno di Txikon sul Nanga Parbat e nella scorsa spedizione all’Everest.

Le vere sorprese devono però ancora arrivare. Durante la presentazione del progetto l’alpinista ha infatti narrato e descritto tutto quello che sarà il contorno al tentativo di prima invernale sul K2. Per prima cosa la spedizione si prefigge di sensibilizzare riguardo i cambiamenti climatici e la tutela delle montagne attraverso una campagna ecologica che vedrà i protagonisti allestire il campo base con pannelli solari e mulini a vento. Sistemi green per produrre energia riducendo l’utilizzo di cherosene. Allo stesso scopo verranno riciclati circa 150 chili di rifiuti.

A fianco della campagna ecologica è poi stata annunciata una complessa e articolata campagna di ricerca scientifica che intende monitorare, attraverso l’installazione di alcune capannine meteorologiche, quelle che sono le condizioni climatiche invernali tipiche di quest’area del Karakorum. Inoltre verranno portati avanti esperimenti scientifici utili alla ricerca sui cambiamenti climatici. Per questo scopo, al campo base, sarà presente un team di ricercatori. Un ulteriore gruppo di scienziati si occuperà invece del progetto K2-Extreme. Uno studio che mira a individuare i fattori genetici che generano un cambiamento fisiologico quando il corpo si trova sottoposto a ipossia in un ambiente estremo come può essere quello del K2 invernale.

 

Quella del Basco non sarà l’unica spedizione presente la K2 questo inverno. Come già annunciato qualche tempo fa la montagna sarà raggiunta, verso metà gennaio, dal team Russo-Kazako-Kirghiso mentre Txikon arriverà a fargli compagnia circa una settimana dopo.

Quello che si profila alle porte sarà quindi un inverno interessante che, certamente, regalerà molte emozioni. Ricordiamoci che non ci sarà solo il K2 ma anche il Nanga Parbat di Daniele Nardi, in partenza il prossimo 15 dicembre con Tom Ballard, e il Cerro Torre estivo di Denis Urubko.

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