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Marc-André Leclerc e Ryan Johnson rimarranno sulle Torri di Mendenhall, sospesa in via definitiva la ricerca dei corpi

Marc-André Leclerc, Ryan Johnson, alaska, alpinismoFoto @ Juneau Mountain Rescue

Era lo scorso marzo quando Marc-André Leclerc, uno degli alpinisti più forti della sua generazione, e Ryan Johnson scomparivano dopo aver completato la scalata delle Torri di Mendenhall, magnifiche guglie di granito nell’omonimo ghiacciaio nel sud est dell’Alaska.

Dopo giorni di ricerche, i due furono dichiarati morti. In seguito il team del Juneau Mountain Rescue con l’elicottero era riuscito a trovare nella zona crepacciata ai piedi della quarta torre le corde utilizzate dagli alpinisti ed un segnale Recco proveniente da qualcosa sepolto oltre 5 metri di neve.

Nonostante ciò i soccorritori avevano deciso di attendere l’estate per spingersi fino alla base delle Torri per recuperare i corpi. Le condizioni della neve non permettevano infatti un recupero nel periodo invernale, così come in quello primaverile. Così è stato: Juneau Mountain Rescue e l’esercito dell’Alaska hanno tentato per tutta la stagione estiva e autunnale di rintracciare i corpi di Leclerc e Johnson, ma la zona in cui dovrebbero essere è notevolmente pericolosa a causa dei crepacci e crolli di ghiaccio e roccia. Il recupero si è pertanto rivelato impossibile, troppo rischioso per le persone coinvolte.

Marc-André Leclerc e Ryan Johnson rimarranno quindi sulle montagne che tanto hanno amato.

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