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“Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya”, il nuovo libro di Paolo Cognetti

Paolo Cognetti, Premio Strega, Le otto montagne, Senza mai arrivare in cima, narrativa di viaggio, Einaudi editore
Copertina Einaudi Ed. – Autore Nicola Magrin

E’ uscito il 6 novembre in libreria la nuova fatica letteraria di Paolo Cognetti, dal titolo Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya”.

Un libro atteso per due anni dai tanti lettori de “Le otto montagne”, romanzo vincitore del Premio Strega 2017, che racconta un viaggio intrapreso realmente dall’autore e terminato esattamente un anno fa. 20 giorni e 300 km di cammino nell’Alto Dolpo himalayano, in compagnia del fotografo Stefano Torrione, del pittore Nicola Magrin e della guida alpina Adriano Favre.  Un trekking su vasti altipiani, popolati da poco meno di tremila abitanti, incorniciati dalle grandi vette dell’Annapurna e del Dhaulagiri in una regione ancora poco toccata dal turismo che abbiamo avuto il piacere di seguire quasi in diretta (se vi siete persi il diario di viaggio pubblicato sul Montagna.tv cliccate qui!), il cui reportage integrale è apparso sul numero di gennaio 2018 di Meridiani Montagne.

Come si legge in un post apparso stamattina sul blog di Paolo Cognetti, è un libro che “parla di quel che cerchiamo quando andiamo in montagna, e di qualche altra cosa. Il mio amico Nicola (Nicola Magrin, ndr) è riuscito a essere allo stesso tempo un personaggio del libro, il suo destinatario e l’autore della copertina; sono contento che sia, anche, un libro sull’amicizia“.

I guadagni delle vendite, come dichiarato nel medesimo messaggio da parte di Paolo ai suoi lettori, saranno devoluti in sostegno di due associazioni in Nepal: Sanonani House e CASANepal, due Onlus italiane che operano a Katmandu, case-famiglia per bambini e donne vittime di violenza. “Quel piccolo paese ai piedi dell’Himalaya mi ha dato tanto, nella vita e nella scrittura, e in questo modo spero di potergli ridare qualcosa indietro”.

 

Che cos’è l’andare in montagna senza la conquista della cima? Un atto di non violenza, un desiderio di comprensione, un girare intorno al senso del proprio camminare. Questo libro è un taccuino di viaggio, ma anche il racconto illustrato, caldo, dettagliato, di come vacillano le certezze col mal di montagna, di come si dialoga con un cane tibetano, di come il paesaggio diventa trama del corpo e dello spirito. Perché l’Himalaya non è una terra in cui addentrarsi alla leggera: è una montagna viva, abitata, usata, a volte subita, molto lontana dalla nostra. Per affrontarla serve una vera spedizione, con guide, portatori, muli, un campo da montare ogni sera e smontare ogni mattina, e soprattutto buoni compagni di viaggio. Se è vero che in montagna si cammina da soli anche quando si cammina con qualcuno, il senso di lontananza e di esplorazione rinsalda le amicizie. Le notti infinite in tenda con Nicola, l’assoluta magnificenza della montagna contemplata con Remigio, il saliscendi del cammino in alta quota, l’alterità dei luoghi e delle persone incontrate. Questo è il viaggio che Paolo Cognetti intraprende sul finire del suo quarantesimo anno, poco prima di superare il crinale della giovinezza.

Titolo: Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya.

Editore: Einaudi

Genere: Narrativa di viaggio

Pagine: 120

Prezzo: 11.90€

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