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Cronaca, Primo Piano

Il PGHM interviene per una richiesta di soccorso sull’Aiguille Verte, ma è uno scherzo

PGHM, soccorso alpino, Chamonix, crepaccio, Aiguille Verte, fake newsFoto FB PGHM Chamonix Mont-Blanc

Nella giornata di domenica, alle 4 del mattino, il soccorso alpino (PGHM) di Chamonix ha ricevuto una chiamata che a una prima impressione è apparsa come un’urgente richiesta di aiuto.

A richiedere un intervento è stato un uomo che, in buona fede, ha informato la Gendarmerie di aver ricevuto una nota vocale dal fratello decisamente preoccupante in cui quest’ultimo si dichiarava caduto all’interno di un crepaccio nei pressi del Couloir Couturier all’Aiguille Verte. La vittima, che aveva tentato l’ascensione in compagnia di un amico, sarebbe rimasta secondo il messaggio ricevuto, prigioniera del ghiaccio per due giorni a meno 10°C.

La presenza di un veicolo isolato nel parcheggio dei Grands Montets, un telefono acceso che suona senza mai ricevere risposta e vani tentativi di geolocalizzazione hanno portato il PGHM ad intervenire quanto prima inviando una squadra di soccorso sul luogo del presunto incidente. I soccorritori e l’equipaggio di un DRAGON74 hanno dunque intrapreso una ricognizione aerea e terrestre. Dopo un’ora di ricerche intense rese complicate dal tempo sfavorevole arriva la sorpresa. Il disperso si sveglia, guarda il suo cellulare e si rende conto delle molteplici chiamate ricevute. Decide dunque di contattare il PGHM per spiegare che si sia trattato di uno scherzo ai danni del fratello

Una storia che lascia con l’amaro in bocca. Non si mette in dubbio l’ingenuità dello sprovveduto ma di certo non lo si può giustificare. Al momento è stata aperta una indagine per la divulgazione di informazioni false che possono comportare l’attivazione, in situazioni anche rischiose come in questo caso, di azioni di soccorso.

Indipendentemente dai seguiti giudiziari” – si legge in un post sulla pagina Facebook del PGHM Chamonix Mont-Blanc – “è un’occasione per noi, soccorritori e gendarmi, di ricordare che ciò che alcuni vedono come uno scherzo è in realtà un reato penalmente riprovevole! Questa storia non è una fake news!

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