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Intesa tra CAI e FIE per la promozione e lo sviluppo dell’escursionismo e dei sentieri

cai, escursionismo, sentieri, itinerariFoto @ Provincia di Torino

L’escursionismo è una pratica di conoscenza e fruizione dolce e sostenibile del territorio, nel rispetto di paesaggio, ambiente, storia, cultura e tradizioni locali. Il turismo escursionistico e naturalistico, il cicloescursionismo e le attività di didattiche in natura devono poi conformarsi ai valori e agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile sottoscritta all’Onu da 193 Paesi, tra i quali si trovano la conservazione e la conoscenza della biodiversità e l’equa gestione delle risorse naturali e culturali.

Con queste premesse i presidenti del Club alpino italiano e della Federazione italiana escursionismo, rispettivamente Vincenzo Torti e Domenico Pandolfo, hanno firmato a Brivio (LC), ospiti del Sindaco Federico Airoldi, un protocollo d’intesa triennale tra le due associazioni. La collaborazione ha come oggetto le attività connesse all’escursionismo e alle reti di sentieri, il perseguimento dell’uniformità della segnaletica e lo scambio di informazioni, attività e iniziative inerenti alla sostenibilità ambientale.

Entrando nel dettaglio Cai e Fie collaboreranno per completare in Italia la rete dei sentieri europei “E-paths”, ideati dall’European Ramblers Association, e per completare e mantenere i tracciati che costituiscono il Catasto Nazionale dei Sentieri, della cui realizzazione il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha incaricato il Club alpino a fine 2015.

Le due associazioni poi convengono sull’utilizzo degli standard Cai per la segnaletica dei sentieri (segnavia rosso-bianco-rosso), adottati ormai in molte regioni nelle rispettive normative, e sull’aggiunta di un segnavia europeo per l’identificazione dei sentieri internazionali a lunga percorrenza.

Per quanto riguarda la promozione dell’escursionismo è prevista, a livello locale, l’organizzazione di incontri presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, con lezioni in aula e successiva attività in ambiente.

Cai e Fie intendono infine recuperare e valorizzare itinerari storico-culturali minori, per consentire una loro fruizione sicura e responsabile.

Domenico Pandolfo e Vincenzo Torti hanno unanimemente sottolineato la valenza del protocollo: “FIE e CAI si stringono finalmente la mano come punto di partenza di una comune volontà di operare, valorizzando le capacità dei rispettivi volontari. Il tutto in una prospettiva in cui l’andare per monti rappresenti un’occasione di conoscere e far conoscere, per una cultura di attenzione all’ambiente e a tutti coloro che vi si avventurano“.

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1 Comment

  1. Finalmente! Sono un socio CAI dal 1982 e non avevo mai capito perchè c’era questa incomprensione fra le due Associazioni che portavano avanti lo stesso scopo. Auguro un buon lavoro. Per gli intenti protoccollati.

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