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Meteo, Primo Piano

Maltempo, è allerta meteo anche sulle Alpi. Si invita alla prudenza

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Continua l’allerta meteo sul Nord Italia, oggi, lunedì 29 ottobre 2018, è attesa la fase più acuta.

Siamo particolarmente in imbarazzo nell’emettere questa previsione, perché è la prima volta che la modellistica numerica ci mostra una sinottica così impressionante per intensità dei contrasti e soprattutto per estensione della fenomenologia – si legge sul bollettino del Centro Metereologico Lombardo -. Da sempre condanniamo nel modo più assoluto l’allarmismo sensazionalistico, vera piaga dell’informazione meteorologica sul web. In questa particolare situazione, tuttavia, non possiamo nascondere la nostra seria preoccupazione per l’evoluzione meteorologica attesa lunedì sul Nord Italia. Comunque vadano le cose, è nostra premura che tutti voi abbiate consapevolezza del fatto che la situazione richiede il massimo grado di attenzione e sorveglianza, NON potendo avere riferimenti sicuri sul potenziale in termini di intensità, quantità e distribuzione delle piogge, nonché dell’impatto locale dei fenomeni associati (in primis la forte ventilazione)”

Fatta questa premessa, si invita a posticipare le attività all’aperto non necessarie, come anche a rimandare i viaggi e a rimanere aggiornati sulla situazione meteo attraverso i bollettini dell’Arpa e della protezione civile. 

L’allerta rossa è sui settori prealpini della Lombardia, su buona parte del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e della Liguria, nonché su parte dell’Abruzzo e su tutto il territorio del Trentino Alto Adige. L’allerta sarà arancione su ampi settori del Paese: al nord allerta arancione per buona parte della Lombardia, sui restanti settori di Liguria e Veneto, e sui settori appenninici occidentali dell’Emilia-Romagna e su tutta la Toscana; al centro-sud allerta arancione su Lazio, Umbria, e su parte di Abruzzo, Molise e Campania, nonché sul tarantino in Puglia e sulla Siclia tirrenica e ionica. Si segnala, inoltre, allerta gialla su tutto il restante territorio nazionale, con la sola esclusione dei settori orientali della Sardegna.

I rischi sono di ordine idrogeologico e idraulico a causa delle intense precipitazioni, criticità anche riguardo il rinforzo della ventilazione sui rilievi alpini e prealpini. Da segnalare anche l’innalzamento dello zero termico sulle Alpi, che potrebbe comportare ulteriore instabilità. 

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