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Le spedizioni commerciali alla conquista delle invernali sugli 8000

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Dal 1980 le invernali sugli 8000 erano prerogativa del grande alpinismo polacco, almeno fino al 2005 quando a rompere le uova nel paniere arrivò un italiano, Simone Moro, conquistando il 14 gennaio, assieme a Piotr Morawski, lo Shishapangma e da lì non si è più fermato.

La corsa alle invernali non è ovviamente finita, manca ancora il K2, di cui ne parleremo certamente in abbondanza dal prossimo dicembre; c’è inoltre la questione delle prime salite senza ossigeno, a cui ha dedicato Txikon le ultime stagioni fredde sull’Everest; potremmo pure aggiungere il tema di invernali su nuove vie. Insomma, c’è ancora tanto da fare per chi ama questo tipo di sfida.

Fino ad ora l’inverno sugli 8000 era un affare riservato agli alpinisti forti, alcuni dei più grandi hanno firmato le prime, per citarne solo quattro: Krzysztof Wielicki, Jerzy Kukuczka, Simone Moro, Denis Urubko. Non sarà però così anche nel futuro.

Sulle pagine di alcune agenzie di spedizioni commerciali internazionali e nepalesi, come ha fatto notare Stefan Nestler, sono comparse le offerte relative all’Everest in inverno.

La spedizione della 14 Peak Expedition, costola della Seven Summits Treks, dovrebbe essere dal 1 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019, per un costo di 38.000$ a persona. Pare ci siano già delle adesioni e che il gruppo dovrebbe essere composto da un 30ina di scalatori. Simile offerta la si può trovare sul sito dell’agenzia Arnold Coster Expeditions.

Il requisito per entrambi è essere un alpinista esperto, che sulla brochure informativa di Costner viene specificato voler dire aver scalato con successo almeno un 7000 ed avere un buono stato di salute e di condizione fisica. Stop. Ovviamente nell’offerta base è incluso ossigeno a volontà ed uno sherpa a disposizione a testa.

Txikon ha sempre detto che il suo preferire l’inverno all’estate o alla primavera dipendeva dal fatto che era solo sulla montagna, dovrà presto ricredersi. 

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