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Cronaca, Primo Piano

Frattura alla malleolo per Sofia Goggia, “Sono serena nell’avversità”

sofia goggia, sci alino, sci, infortunioPhoto @ Alain Grosclaude/Agence Zoom/Getty Images)

Stop di due mesi per Sofia Goggia caduta durante un allenamento ad Hintertux, in Austria, dove si stava allenando in vista dello slalom gigante che inaugurerà il prossimo 27 ottobre a Soelden la Coppa del mondo.

Frattura del malleolo peroneale destro, questa la diagnosi. Per rivederla in pista bisognerà aspettare verosimilmente gennaio. Si prospetta una stagione complicata per la Goggia, che arrivava forte dell’oro olimpico nella discesa libera e della vittoria in Coppa del Mondo. Nonostante ciò, la sciatrice ha reagito con grande forza di determinazione e grinta, affrontando l’infortunio come una nuova sfida come ha spiegato lei stessa in un lungo post pubblicato su instagram.

Foto @ Sofia Goggia

Ricordo quel giorno di luglio quando, in un’intervista, una giornalista mi aveva chiesto quale fosse il ruolo della LENTEZZA nella mia vita; di primo acchito le avevo risposto che era qualcosa che a volte desideravo, qualcosa che però avrei potuto raggiungere solo se fossi riuscita a rallentare la sana frenesia della mia vita… L’indomani però l’avevo richiamata e le avevo esposto altre considerazioni che mi erano sovvenute in mente dopo la fine della nostra prima conversazione. 
Avevo pensato che in fondo, la Lentezza, nella mia vita sportiva, era qualcosa da cui scappavo… è qualcosa da cui scappo.
Se sei lento, non sei veloce: se non sei veloce, non vai forte; e sugli sci, quello che più voglio, é essere Veloce. 
Ma quella velocità la crei tramite un percorso, è qualcosa che vai costruendo con solidità e la stessa solidità si ottiene piano piano, mattone dopo mattone… e quindi in fondo, ho pensato che sia proprio il “viversi” tutto con la giusta Lentezza che poi ti permette di andare Veloce. Che bella cosa…. quanta bella Lentezza, con quanta cura e rispetto l’avevo vissuta nel mio bellissimo percorso fino all’altro giorno! 
Mi ritrovo a viverla in una maniera differente, questa volta; di certo non quel tipo di Lentezza a cui mi riferivo nell’intervista: questa è un po’ forzata, di una natura diversa rispetto a quella che desideravo per me ma… pur sempre lentezza è e, in quanto tale, se considerata con la stessa accezione qui sopra, ovvero una sorta di “manna dal cielo”, va sfruttata al 100%. Ed è ciò che farò. 
Solo, mi dispiace per tutto l’impegno che io e i miei collaboratori abbiamo messo: raramente ho… abbiamo seminato così bene come quest’anno. Non sono preoccupata ma serena nell’avversità. Che poi, non so manco se sia un’avversità … di certo, solo un passaggio nel mio percorso!
E quindi, in conclusione: se la Velocità la si crea nella Solidità del Percorso dato dalla Lentezza della Crescita…. eccomi qui. Pronta per questa nuova sfida. Che altro non fa che aprirmi gli occhi, darmi nuovi punti di vista e nuovi spunti di crescita. 
EVVIVA LA LENTEZZA… e la velocità che ne conseguirà”.

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