• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Primo Piano

Nuova via giapponese sul Cerro Kishtwar (6173 m)

alpinismo, himalayaFoto Genki Narumi, Yusuke Sato and Hiroki Yamamoto – Alpinist

Nuova via sul Cerro Kishtwar, nella regione indiana del Kashmir, per la cordata giapponese di Genki Narumi, Yusuke Sato e Hiroki Yamamoto. All Izz Well (VI WI5 M6) è una linea di ghiaccio e misto che sale per 1500 metri sulla parete nord-est ed è stata salita tra il 20 ed il 25 settembre scorso.

Foto Genki Narumi, Yusuke Sato and Hiroki Yamamoto – Alpinist

Il primo giorno i tre hanno percorso i primi 1000 metri superando un facile canale di neve ed una sezione ghiacciata. Il giorno successivo, come riferisce Narumi ad Alpinist, sono partiti per il tentativo di vetta senza tende e sacchi a pelo per essere più leggeri e quindi veloci dato che la finestra di bel tempo si stava per chiudere.

I giapponesi sono riusciti ad arrivare in cima alle 23 rallentati dalle difficoltà tecniche della sezione di misto e dal ghiaccio sottile.

Senza bivaccare Narumi, Sato e Yamamoto sono scesi con una decina di calate in doppia fino al primo campo, raggiunto attorno a mezzogiorno. In quel momento ha iniziato a nevicare e diverse valanghe a staccarsi dai pendii, pertanto i tre hanno deciso di non fermarsi, ma di continuare la discesa allo scopo di trovare un luogo in sicurezza dove fermarsi.

Trovato e trascorsa la notte, dopo altre tre calate, sono riusciti a raggiungere il ghiacciaio dove hanno trovato il campo base avanzato sepolto e distrutto dalla neve. Nella notte, dopo che una valanga ha scosso la nuova tenda montata, la cordata ha deciso di spostarsi trovando, dopo quattro ore e solo 200 metri percorsi, una grotta sotto delle rocce.

Il sesto giorno, dopo una pausa di 24 ore attendendo che la neve si stabilizzasse, sono tornati al campo base.

Ad ispirare e a dare informazioni sulla montagna ai tre alpinisti Marko Prezelj, che nel 2015 aveva aperto una nuova via sulla parete est con Hayden Kennedy, Urban Novak e Manu Pellissier (Light before wisdom, 1.200 m, 5.11, WI6, M6, A2), che valse loro il Piolet d’Or nel 2016 . Nel 2017 erano invece saliti Stephan Siegrist, Thomas Huber e Julian Zanker aprendo una linea direttissima (A3+/6b) sulla parete ovest. Quella dei giapponesi è la quinta ascensione della montagna: la prima, nel 1993, attraversando la parete nord-ovest la nord-est, è di Mick Fowler e Stephen Susta (ED +, Sco VI, A3, 1300 m); la seconda arriva solo nel 2011 – la montagna fu a lungo chiusa per i conflitti politici tra India e Pakistan – ad opera di David Lama, Stefan Siegrist e Denis Bordet (Yoniverse Route 1200 m, WI 5, 6a). 

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.