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Buon compleanno Ueli

Ueli Steck, compleanno, 42 anni, swiss machine

È difficile scrivere l’ennesimo articolo per ricordare una persona scomparsa. È difficile cercare, ogni volta, di essere originali e non ridondanti. Quando la vita di un uomo si ferma, per sempre, dopo un po’ non si hanno più contenuti. Succede soprattutto quando tutto si placa in giovane età, nel pieno del vigore e della forma fisica com’è accaduto a Ueli Steck che oggi avrebbe compiuto appena 42 anni.

Gli aggettivi con cui descriverlo sono molti, di lui si potrebbe elogiare la velocità, la precisione, la tecnica, lo si potrebbe ancor più semplicemente chiamare con il suo soprannome “the swiss machine”. Un nome che dice tutto, che racconta la perfezione e la potenza del gesto, ma che lascia poco spazio all’uomo. Quello lo si trova nei video, nello sguardo, nella passione che trasuda da ogni poro mentre corre su veloce per la parete Nord dell’Eiger. Siamo andati a ricercarli quei fotogrammi immortali, ogni tanto è utile farlo per rinfrescare ricordi che ormai hanno il sapore della leggenda.

Noi possiamo solo ricordarlo, a fargli un regalo ci hanno pensato invece Matteo Della Bordella e Silvan Schüpbach che pochi giorni fa hanno completato in Wenden (Svizzera) la via che Ueli aveva visto e tentato nel 2000. “Ueli nel 2005 aveva parlato a me e a Fabio Palma di questa linea, proponendoci di finirla insieme o anche senza di lui […] personalmente non mi sentivo all’altezza di aprire con uno scalatore del calibro di Ueli in quel periodo. Ho sempre pensato che Ueli un giorno quella via l’avrebbe finita o con noi o con qualcun altro, ma purtroppo così non fu”. Oggi, quella via esiste e si chiama “Polenta con farina degli altri”, un omaggio nell’omaggio allo scalatore che certamente avrà osservato i due giovani muoversi eleganti verso l’alto fino a lasciare indelebile una nuova traccia nella storia dell’alpinismo.

Buon compleanno Ueli.

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