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L’ONU in Pakistan per celebrare il turismo montano

ONU, giornata mondiale del turismo, Gilgit Baltistan, Pakistan, Parco Nazionale del Karakorum

Un proclama delle Nazioni Unite ha stabilito lo scorso 27 settembre, come giornata mondiale del turismo. Di questi tempi, e nel nostro Paese in particolare, l’immagine dell’ONU non gode di ottima salute. Il turismo si invece e quello montano in particolare. Il 15% di aumento delle presenze sulle montagne nella recente stagione estiva, ne è il termometro.

Ciò detto vogliamo, ancora una volta in questi giorni, parlarvi del Pakistan e in particolare del Gilgit Baltistan, del 38% di territorio che quella regione ha dedicato a Parco Nazionale e dell’incremento dell’800% del turismo interno negli ultimi 6 anni in Karakorum, Hindu Kush e Himalaya. Si perché se il K2 è in Karakorum, il Nanga Parbat è Himalaya e il Tirich Mir in HinduKush.

Neil Buhne, distinto e giovane signore appassionato di natura e montagne nonché coordinatore delle Agenzie delle Nazioni Unite in Pakistan, ha celebrato questa giornata dedicandola (con i suoi funzionari e un altro centinaio di volontari più o meno blasonati, studenti e operatori del parco) alla pulizia del Parco del Deosai. Un vasto altipiano tra il Nanga Parbat a Sud e la valle dell’Indo a Nord, verso Skardu, la porta di accesso al K2.

Da quelle parti sono pochissime le organizzazioni di cooperazione internazionali presenti, di italiane solo l’Associazione EvK2CNR ha resistito e ha continuato una centenaria tradizione di esplorazione e amicizia con le popolazioni di quelle montagne. Ed è importante che anche l’ONU, che preferisce talvolta la sicurezza dei suoi alti funzionari alla loro presenza sul territorio, abbia deciso di tornare in quelle valli e su quello splendido altipiano del Deosai che le foto, ormai autunnali, non rendono per quel che è soprattutto in estate: un’estensione, tra i 4 e i 5 mila metri, di montagne verdeggianti dalle forme dolci, ricche di acqua, trote, orsi e marmotte. Un posto favoloso, anche d’inverno con 3/5 metri di neve. Se volete approfondire potete trovare il comunicato stampa in inglese QUI.

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