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Water World, la bellissima e difficile via di Giordani e Faletti all’inviolato Kiris Peak

Kiris Peak, Water World, Maurizio Giordani, Massimo Faletti, Pakistan© Maurizio Giordani
Il tracciato della via, © Maurizio Giordani

Una foto dal Pakistan seguita da una lunga ricerca su Google Maps per individuare la possibile collocazione di quella parete tanto invitante. Poi la conferma dal Pakistan che si, è quella. È il Kiris Peak, una cima inviolata alta 5.428 metri con una parete alta, grigia, compatta, attraente. Inizia così la spedizione che ha visto Maurizio Giordani e Massimo Faletti protagonisti dell’apertura di una bella e difficile nuova via chiamata Water World (1.250 metri, 7a/A2, 65°, M3).

Il Kiris Peak è un obiettivo su cui l’alpinista roveretano si sarebbe dovuto cimentare già nel corso del 2017 poi, un incidente in parete a Mallos de Riglos in Spagna compromette tutto. Rimandato quindi il progetto, il 2018 pare essere l’anno buono in cui riprendere in mano l’idea e organizzare la spedizione.

Siamo quasi a metà luglio, il tempo regge e la spedizione è ben acclimatata. È quindi tempo di muoversi sulla roccia. La prima parte del percorso impegna gli alpinisti su granito compatto e verticale. “Una vera Big Wall di oltre 700 metri di altezza” definisce Giordani l’impegnativa parete che li fa sudare non solo per le difficoltà tecniche ma anche per i continui scrosci d’acqua dovuti alla fusione della neve dalla calotta sommitale.

Superata la prima parte verticale la salita prosegue verso destra in un lungo traverso da cui poi si piega a sinistra per prendere una faticosa e ripida rampa nevosa che, con inclinazioni superiori ai 60 gradi, porta in vetta alla montagna. Una grande salita che regala ai due alpinisti un piacevole panorama sulle più alte vette del Pakistan.

Doveroso citare i compagni di spedizione che, in più riprese con Giordani e Faletti, hanno contribuito all’apertura del tracciato: Cristiano Marinello, Andrea Peron e Manrico Dell’Agnola.

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