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Italia ed Emirati Arabi firmano un accordo per lo sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile, ambiente

Qualche giorno fa, a margine della settantatreesima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il Ministero dei cambiamenti climatici e dell’ambiente degli Emirati Arabi Uniti, Dr. Thani bin Ahmed Al Zeyoudi, e il Ministero dell’Ambiente, della Terra e del Mare italiano, Sergio Costa, hanno firmato un memorandum d’intesa, al fine di rafforzare la cooperazione nel settore dello sviluppo sostenibile.

L’accordo impone ai firmatari l’impegno a formulare e attuare politiche a sostegno della causa e all’identificazione di nuove opportunità e strumenti per raggiungere la sostenibilità nella pianificazione urbana, edilizia, dei trasporti, del territorio e delle energie rinnovabili. L’intesa si estende poi ai prodotti dell’agricoltura, della pesca, della trasformazione degli alimenti e alla cura del paesaggio e della biodiversità in generale. Ovviamente l’ambiente è il punto focale, con un impegno a tenere sotto controllo la qualità dell’aria e delle acque e la gestione dei rifiuti.

Nell’occasione il Ministro degli Emirati Arabi ha commentato: “Gli Emirati Arabi Uniti godono di relazioni cordiali di lunga data con l’Italia in vari settori. L’accordo si basa su questi forti legami mentre uniamo le forze per identificare e attuare misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Come parti della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, del protocollo di Kyoto e dell’accordo di Parigi, i nostri due paesi si rendono conto che l’azione collettiva porta grandi vantaggi nella lotta contro il cambiamento climatico“. 

Il Ministero italiano ha sottolineato che con l’accordo: “L’Italia e gli Emirati Arabi Uniti hanno intrapreso un percorso comune per raggiungere l’obiettivo condiviso della sostenibilità ambientale. Desideriamo impegnarci in sforzi comuni per trasformare i nostri attuali modelli di sviluppo dal punto di vista ambientale al fine di adempiere agli impegni dell’accordo di Parigi“.

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