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Simone Moro in libreria a -71°C

Simone Moro, Siberia -71, Pik Pobeda, inverno

-35°C è stata la temperatura di vetta per Simone Moro e Tamara Lungher durante la spedizione che l’inverno passato li ha visti protagonisti della prima ascensione invernale al Pik Pobeda, cima più alta della catena montuosa Chersky Range, in Siberia, che raggiunge i 3.003 metri di altezza.

La copertina del libro

“Siberia -71°C. Là dove gli uomini amano il freddo” è invece il titolo del libro che racconta questa nuova impresa invernale del bergamasco. Un testo che va oltre il semplice racconto di una scalata, che si immerge in un mondo ai confini dell’umano dove le temperature possono effettivamente raggiungere i 71 gradi sotto zero. Un territorio dove le sorprese superano la fantasia: distese di ghiaccio percorse da camionisti solitari, immense foreste, e anche tanta vita – cercatori d’oro e cacciatori di pellicce -, tanta ‘gelida normalità’ – chi vende al mercato pesce che si congela direttamente sul banco, chi non avendo un box riscaldato tiene il motore dell’auto acceso per tre mesi consecutivi – e tanta Storia, come quella dei gulag e della orrorosa Strada delle ossa”. È l’essenziale Siberia, il luogo più freddo del pianeta, quella con cui “il guerriero del gelo, Moro ci affascina”. Nel racconto, denso di storie, di momenti, di situazioni vissute in una terra che solo pochi hanno la fortuna di visitare e conoscere si scopre “il senso profondo e filosofico della sfida al freddo” che si fa concreto con il racconto della scalata ai 3.003 metri del Pik Pobeda “che, tra il freddo e la difficoltà, li mette più alla prova di alcuni Ottomila himalayani, coronando magnificamente un’impresa che è una grande esplorazione del mondo e anche di sé”.

 

Titolo: Siberia -71°C. Là dove gli uomini amano il freddo

Editore: Rizzoli

Pagine: 306

Prezzo: 19,00€ 

Con inserto fotografico

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4 Comments

  1. Per un freddo piu’ normale, l’anno scorso e’ uscito “La lezione del Freddo”di Casati. Letto 3 volte.
    Per avventurosi che hanno poco tempo, esistono le doline del freddo, ad esempio sull’altipiano delle Pale di San Martino.L’impresa piu’ ardua e’convincere partner o morose alla gita, ma con un bel piumino tecnico in regalo…

  2. Restando sul tema del freddo, suggerisco la letture di un altro bel libro, “Su ghiaccio sottile” di Mick Fowler, che ho avuto modo di conoscere personalmente. Alpinista/lavoratore, ha fatto vie estreme in condizioni limite, vedi parete nord del Changabang, senza alcun supporto di sponsor. Un gran personaggio e un libro appassionante.

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