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Piolets d’Or 2018: grande successo per la prima edizione polacca

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Consegnati il 22 settembre i Piolet d’Or, gli oscar dell’alpinismo che, da quest’anno, hanno trovato nuovo spazio al Ladek Mountain Festival, la più famosa e grande manifestazione dedicata al mondo della montagna e dell’alpinismo polacca ormai giunta alla sua 23esima edizione.

Portare la 26esima edizione del premio in Polonia è stata certamente una scelta impegnativa e di cambiamento che ha però incontrato un grande successo. Successo di pubblico con oltre duemila persone presenti alla serata tra cui moltissimi ragazzi entusiasti, che si sono trovati di fronte a una manifestazione svecchiata di formalismi e integralismi. Quest’edizione polacca del prestigioso riconoscimento è infatti stata condita da molti momenti divertenti grazie a una conduzione giovanile appassionata, a break musicali e a inaspettati intrattenimenti portati avanti dagli stessi alpinisti.

A partire da un Chris Bonington (malconcio per una caduta in montagna) che divertito partecipa a selfie di gruppo e poi sale sul palco per premiare Helias Millerioux, Frederic Degoulet e Benjamin Guigonnet per la loro nuova via sulla parete Sud del Nuptse (7742 m); arrivando quindi ai primi salitori dell’Everest invernale, Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy, che hanno premiato rispettivamente i ciechi Marek Holeček e Zdeněk Hák per la loro nuova via in stile alpino sulla parete Sud-Ovest del Gasherbrum I (8080 m) e i giapponesi Kazuya Hiraide e Kenro Nakajima per la prima salita dello Shispare (7611 m). Tre premi ineccepibili, che han voluto riconoscere il valore di un alpinismo tecnico ed esplorativo, a cui ha fatto seguito il Piolets d’Or alla carriera consegnato ad Andrej Štremfelj per la sua incredibile e significativa attività alpinistica. Premio consegnato da Sean Villanueva e Nicolas Favresse (Piolets d’Or 2011 insieme a Ben Ditto e Bob Shepton per l’esplorazione e le scalate tra le Big Wall di Cap Farewell sulla costa Sud e Ovest della Groenlandia) che hanno improvvisato un motivetto musicale mentre un giovane ragazzo e futura promessa dell’alpinismo polacco porgeva la piccozza alla carriera all’alpinista sloveno.

Novità di quest’anno (oltre alla sede del festival) la consegna del primo Piolets d’Or polacco, ovvero il premio alla più interessante realizzazione alpinistica da parte di un alpinista polacco, a Marek Raganowicz per le sue due nuove vie in solitaria sulla Big Wall di Ship’s Prow a Baffin island e per la prima solitaria invernale della Troll Wall (Trollveggen) lungo la via Suser gjennom Harryland.

Da evidenziare ancora le due menzioni speciali andate alle americane Chantel AstorgaAnne Gilbert Chase Jason Thompson per la via sulla parete ovest del Nilkanth (6.596m); e ad Alex Honnold per le straordinaria salita di Free Rider in free solo su El Capitan. A ritirare il premio di Honnold, dispiaciuto di non poter partecipare all’evento ma presente con un breve video di saluto, l’amico e compagno di scalate Tommy Caldwell.

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