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Oltre un anno dopo, ancora dubbi sul doppio Everest di Kilian Jornet

Kilian Jornet, alpinismo, Everest, ottomila© Kilian Jornet

Nel maggio del 2017 Kilian Jornet era salito sull’Everest non una, ma ben due volte nel giro di una settimana. Il 22 aveva completato la scalata in 26 ore e 31 minuti, buon tempo, ma non direttamente comparabile ai record precedenti, anche per il diverso punto di partenza. Il 27 invece era partito dal campo base avanzato tibetano e aveva impiegato 17 ore, andando questa volta molto vicino alle 16h e 45 di Hans Kammerlander del ’96 e le 16h e 42 di Christian Stangl del 2006.

Il problema è che Jornet non ha lasciato nessuna prova tecnologica dell’effettivo raggiungimento del tetto del mondo, in nessuno dei due casi. Ovviamente le critiche e le insinuazioni non avevano tardato ad arrivare. In molti avevano fatto la fila per contestare le sue salite.

Le prove a cui tutti i detrattori dello spagnolo fanno riferimento per sostenere la loro tesi sono i tracciati del suo GPS, che segnano rispettivamente 8.593 metri di quota massima raggiunti nel primo tentativo e 8.678 nel secondo. La parola di Kilian contro i dati. Facendo riferimento solo a questi fattori, non è possibile stabilire oltre ogni ragionevole dubbio se lo spagnolo abbia o meno raggiunto la vetta dell’Everest durante le due salite. 

Un nuovo indizio contro le affermazioni dell’atleta, che potrebbe smentire definitivamente la sua versione, arriva però in questi giorni dal quotidiano digitale spagnolo El Confidencial, entrato in contatto con il gruppo di alpinisti indiani, composto da Hari Prasad e Sunda Raju, che Jornet ha dichiarato di aver incontrato scendendo dalla vetta durante il primo tentativo. Questi, non solo hanno negato l’incontro, ma hanno anche confermato di non aver trovato tracce o segni del suo passaggio lungo la via e sulla cima.

Se è andato sul lato nord (come è stato) non ha raggiunto la vetta“, hanno riferito gli alpinisti al quotidiano. Tornano così ad aprirsi le discussioni.

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12 Comments

  1. Le regole sono uguali per tutti: o si danno prove certe della salita con foto di vetta e/o testimonianze concrete (GPS…) oppure la vetta non viene certificata.

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