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In timelapse lo scioglimento del ghiacciaio sopra Livigno: -250cm di spessore in un anno

Un video diffuso qualche giorno fa dal Servizio Glaciologico Lombardo mostra in timelapse un intero anno del  ghiacciaio di Campo Nord Paradisìn, sopra Livigno, a quota 3.100 metri.

La clip condensa in un minuto il periodo che va dall’agosto dello scorso anno fino a luglio 2018. Possiamo vedere la prima neve autunnale che giunge a rimpolpare il manto nevoso, calato di quasi 2 metri durante l’estate. Le precipitazioni continuano poi per tutto l’inverno, con febbraio mese più freddo mai registrato sul ghiacciaio.

A interrompere il trend, subentra però l’aprile più caldo di sempre, con temperature di ben 2° C sopra la media stagionale. Oltre al caldo, che prosegue e aumenta a maggio, arriva anche la sabbia del deserto, che posandosi sulla superficie innevata contribuisce ad accelerarne il processo di fusione. Già a luglio la neve stagionale è completamente fusa e il ghiacciaio comincia a perdere di spessore.

Secondo i dati del SGL, in un anno la perdita è stata di circa 250 centimetri.

Un anno glaciale……….

In anteprima il nostro primo time lapse di un intero anno al Ghiacciaio di Campo Nord Paradisìn 3100m. E' la prima volta che riusciamo a tenere sotto osservazione in questo modo un'apparato glaciale ed è il primo di quella che sarà sicuramente una lunga serie anche su diversi altri apparati lombardi. Certo, le difficoltà tecniche per fare funzionare una webcam a 3000m anche in pieno inverno sicuramente non mancano e l' impegno per tenerle in buono stato in estate è totale.Tormente di neve e venti da nord sono i pericoli maggiori insieme ai fulmini nella stagione estiva. Poi ci sono le temperature invernali. Basti pensare che a Febbraio, il datalogger posto all'interno del quadro elettrico, ha registrato una temperatura di -31° ! ed è un vero miracolo se la batteria ha continuato imperterrita ad alimentare il sistema. Nel filmato che parte da Agosto 2017 e finisce a Luglio di quest'anno, si vede la sofferenza del ghiacciaio che nello stesso mese di Agosto perde quasi 200cm di spessore ma che fortunatamente tira un sospiro di sollievo con la prima neve di Settembre. Poi arriva la prima nevicata seria a Metà Novembre di quasi 60cm e a metà Dicembre la palina indicata dalla freccia sulla sinistra, lotta disperatamente per non essere "soffocata"dal manto bianco (che in quel momento è di circa 180/190cm) che piano piano cresce. Arriva l'anno nuovo, nuove nevicate, il terribile Febbraio, il mese più freddo di sempre sul ghiacciaio, ma nonostante tutto l'affioramento dei detriti in alto a sinistra soccomberà solamente dopo metà mese di Marzo, quando si sa, le nevicate si fanno più consistenti e pesanti e la neve resiste di più al vento. L'Aprile più caldo di sempre ( 2° sopra media ) porta anche la sabbia del deserto, ben visibile con il suo caratteristico colore marroncino che contribuirà ad accelerare il processo di fusione ben evidente da fine Maggio in poi. Nel mese di Luglio la neve della stagione di accumulo sparisce e a metà dello stesso mese è di già 50cm lo spessore il ghiaccio perso. Nel filmato compresso a poco più di un minuto, si trova quanto descritto…………occorre però vederlo un paio di volte o più per apprezzarne i particolari …………..buona visione !

Gepostet von SGL – Servizio Glaciologico Lombardo am Sonntag, 26. August 2018

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1 Comment

  1. Sono cose che impressionano pesantemente. Sono cose che bisogna vedere subito o non si vedranno più. Ad esempio: ho visto un video recente in cui appariva il monte Ciarforòn. Non aveva quasi più ghiaccio. Negli ‘80 aveva un elmo imponente. Mi aveva anche terrorizzato a morte perché ho sentito un botto tremendo, come una cannonata. Ho guardato su e ho visto che l’elmo sporgeva molto, fuori della parete. Lì con suoni secchi, si formava una crepa alta come lo spessore, che si è prolungata fino all’altro lato e non cadeva. Poi il seracco è venuto giù a picco. Temevo che mi travolgesse, scivolando su un ghiacciaio di 1 Km, che adesso non c’è.

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