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Aziende in vetrina, Vetrina

La modernità del Sarner Salewa

Salewa, Sarner

A Bolzano, il marchio tecnico di montagna Salewa rinnova la tradizione del Sarner. Per le proprie giacche da escursione ha scelto questa caratteristica lavorazione a maglia fitta utilizzando solo lana riciclata.

Il moderno edificio che ospita gli headquarter di Salewa, con le sue linee affilate ispirate ai cristalli di rocca, è quasi un manifesto programmatico del brand altoatesino di abbigliamento e attrezzatura tecnica da montagna. “La nostra missione è sviluppare prodotti innovativi per gli alpinisti e gli appassionati di montagna partendo da quelle che sono le nostre radici – spiega Stefan Rainer, il giovane General Manager del brand che ci accoglie nella sede di Bolzano – Questo approccio, che abbiamo ereditato dalla cultura locale, ci differenzia dai tanti marchi di montagna presenti sul mercato. Noi viviamo e lavoriamo nel cuore delle Dolomiti: la cultura alpina di queste montagne e le sfide alpinistiche che esse ci propongono sono la nostra fonte di ispirazione. Il nostro legame con il territorio è fortissimo e unico.

Non deve quindi sorprendere che uno dei focus di ricerca e sviluppo di Salewa sia diventato l’utilizzo, per il proprio abbigliamento tecnico, della lana – un materiale generalmente associato al folklore alpino ma non alle alte prestazioni. Dal 2009 Salewa collabora con il Tirol Bergrettung (il soccorso alpino del Tirolo austriaco) per testare la lana delle pecore alpine tirolesi come imbottitura per proteggere dal freddo i soccorritori di montagna durante le lunghe operazioni di salvataggio. Grazie a questa collaborazione e ai rapporti privilegiati coi leader tecnologici di settore, Salewa ha messo ha punto il TirolWool Celliant, una imbottitura ibrida composta da lana ricca di lanolina e fibre di poliestere caricate con minerali termoriflettenti, che ha il vantaggio di tenere al caldo più a lungo. Questa tecnologia si è rivelata talmente efficace da sostituire nelle collezioni da alpinismo le imbottiture sintetiche ad alte prestazioni che utilizzano la gran parte degli altri marchi di montagna. Una esclusiva che proietta Salewa tra le aziende leader di tecnologia in questo segmento.

Ma quando si è trattato di sviluppare nuove giacche imbottite da escursione che potessero offrire prestazioni e funzionalità  innovative in un segmento dominato dai piumini leggeri, oltre che dalle proprietà termoregolanti della lana, Salewa si è fatta ispirare dalla secolare competenza locale su questo materiale. “Nella nostra casa, le Dolomiti, la tradizione vuole che la lana venga lavorata in modo specifico – spiega Stefan Rainer – Grazie alla lavorazione a maglia fitta Sarner, non solo la lana continua a proteggere dal freddo anche se si inumidisce, ma non lascia passare il vento e la pioggia leggera. In questo modo vengono risolti proprio i noti punti deboli dei piumini. Per quanto riguarda il design e la funzionalità, il nostro approccio è stato del tutto innovativo e in linea con le aspettative di un pubblico attivo in montagna ma dai gusti progressivi e urbani. Come si vede ad esempio nella originale cerniera diagonale della giacca Corda da donna”. Per alzare il livello delle prestazioni e rendere i propri “piumini in lana” adatti a un utilizzo escursionistico, Salewa ha accoppiato alla maglia con lavorazione Sarner una fodera in jersey antivento elasticizzato, che aumenta il livello di confortevolezza e protezione rispetto alle giacche tradizionali in sola lana.

Un ulteriore punto sottolineato da Salewa a favore dell’utilizzo della lana, è che si tratta di un materiale rinnovabile prodotto rispettando il benessere delle pecore, al contrario di quanto accade con le note criticità relative al trattamento che subiscono le oche da piuma. “Gli aspetti ambientali e di benessere degli animali fanno parte integrante della nostra cultura aziendale e delle aspettative dei nostri clienti – continua Stefan Rainer – Nel caso delle giacche in Sarner, ci siamo impegnati a usare solo lana riciclata, che proviene soprattutto dalla Val di Funes. Inoltre pulizia, lavaggio e cardatura vengono svolte in Italia, per avere una logistica corta che riduca per quanto possibile le emissioni di CO2. Questo è un esempio di quale sia la strada che vogliamo seguire, dando il nostro contributo a plasmare un presente e un futuro migliori.

Progettate in Alto Adige ispirandosi alle tradizioni locali, le giacche in Sarner di Salewa sono disponibili sia nei negozi monmarca sia nei punti vendita dei partner commerciali nelle Dolomiti, ma hanno da tempo superato i confini regionali e nazionali. Salewa infatti è presente in tutta Italia e ha dieci filiali dirette tra Europa e Nord America, oltre ad avere accordi di distribuzione che coprono dalla Scandinavia a Cina, Giappone e Corea del Sud, per portare la moderna versione del Sarner in tutto il mondo.

Salewa, SarnerCorda Wool Jacket – Donna: euro 240,00
Corda Wool Jacket – Uomo: euro 240,00
Sarner Wool Hoody – Donna: euro 250,00
Sarner Wool Hoody – Uomo: euro 250,00

 

 


LA TRADIZIONE DELLA TRANSUMANZA

Durante i mesi estivi, le pecore alpine di montagna vengono portate ai pascoli in quota, per farne ritorno quando l’autunno è alle porte. È questa la transumanza, una delle tradizioni più radicate dell’Alto Adige, che è occasione di festeggiamenti per il ritorno a valle del bestiame.
In Val Senales la transumanza assume una dimensione spettacolare e impressionante, quando oltre quattromila pecore vengono guidate attraverso i passi di Vent e Maso Corto per tornare a valle. È possibile seguire la transumanza o partecipare ai festeggiamenti a valle per tutto Settembre attraverso i programmi e i calendari proposti dagli enti turistici locali.


UN HEADQUARTER ALL’AVANGUARDIA

Salewa, SarnerL’edificio che ospita Salewa e gli altri brand di proprietà del Gruppo Oberalp, è un’opera degli architetti Park Associati e Cino Zucchi che si è meritata diversi premi di architettura.
Inaugurato nel 2011, oltre agli uffici e agli spazi funzionali di servizio a dipendenti e collettività (come l’asilo nido, la sala conferenze il magazzino automatizzato) il complesso comprende anche il Salewa Cube, una delle più grandi e moderne palestre da arrampicata in Europa, e il flagship store Salewa World.
Certificato “Work&Life” da parte dell’agenzia CasaClima, l’edificio ha la copertura piana parzialmente a verde e in parte occupata da pannelli fotovoltaici per una produzione di 400.000 kwh/anno, producendo più energia di quanto ne venga consumata.

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