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Cronaca, Primo Piano

In sandali bloccata dal temporale e dal buio, salvata nella notte ragazza dal Soccorso Alpino

Si è concluso intorno alle due del mattino l’intervento di recupero una ragazza diciannovenne del Lussemburgo che aveva chiesto aiuto sul Monte Chiampon, in comune di Gemona del Friuli (UD).

La ragazza si era trovata in difficoltà colta dal buio e dal temporale e aveva chiamato i soccorsi intorno alle 20.30 tramite NUE112. Non disponeva di attrezzatura adeguata per trascorrere la notte all’addiaccio e calzava dei sandali ai piedi. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Udine l’hanno raggiunta intorno alle 22.30 dopo averla localizzata a quota 1670 con SMS Locator sulla cresta percorsa dall’Alta via CAI Gemona nei pressi della cima del Monte Faeit, e hanno iniziato con lei lentamente la discesa, che si è conclusa con l’arrivo intorno alle 1.10 a Malga Cuarnan.

E’ stato nel frattempo deciso di inviare altri due tecnici in quota per portarle un paio di calzature più adeguate alla discesa in sicurezza. L’itinerario che conduce al Monte Chiampon è notoriamente impervio e insidioso, tantopiù in discesa dove è necessario procedere con cautela. I tecnici CNSAS .- undici in totale quelli impegnati nell’intervento, sei in quota, più i soccorritori della Guardia di Finanza in appoggio in base – hanno compiuto circa seicento metri di dislivello con le torce frontali.

La ragazza era partita da casa per compiere un trekking in Cinque Terre e poi in treno ha raggiunto Gemona. Da qui aveva deciso di percorrere un tratto in montagna e da Gemona era ripartita a piedi recandosi attraverso forcella Sant’Agnese e Forcella Ledis a Casera Scrič, dove ha dormito sulla propria amaca tra due alberi. Con sé aveva un computer portatile e la suddetta amaca, ma non aveva esperienza di montagna. L’indomani (ieri) ha proseguito per raggiungere Malga Cuarnan ma trovandosi in difficoltà su sentiero ripido ha proseguito sull’Alta via CAI Gemona, dove poi ha deciso di fermarsi per chiedere aiuto.

Oggi proseguirà per Budapest e per Lubiana per poi rientrare in tempo in patria e riprendere la scuola.

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7 Comments

  1. Non vorrei sembrare venale, ma certe situazioni si stanno moltiplicando.
    Non essendoci alcuna necessità di urgenza immediata (oltretutto la tipa aveva già passato una notte all’aperto), chi paga l’intervento del soccorso alpino?

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