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L’estinto orso delle caverne sopravvive ancora oggi nel dna dell’orso bruno

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Un po’ di Dna dell’estinto orso delle caverne esiste ancora ed è conservato nell’orso bruno che tutti noi oggi conosciamo. A dirlo uno studio condotta dall’Università di Potdsdam, cui ha partecipato anche un italiano: Giorgio Bertorelle, professore di Genetica all’Università di Ferrara. Lo studio è pubblicato online sulla rivista Nature Ecology & Evolution.

Utilizzando le moderne tecniche di sequenziamento del Dna antico, i ricercatori hanno ottenuto i genomi di quattro orsi delle caverne, datati tra i 25.000 e i 70.000 anni, e li hanno confrontati con quelli di orsi bruni moderni. La conclusione è stata che circa il 2% del genoma dell’orso bruno discende da un’ibridazione avvenuta decine di migliaia di anni fa con l’orso delle caverne, due specie diverse che coesistevano in Europa.

Questi studi – spiega all’ANSA Bertorelle – sono simili a quelli che stanno indagando l’ibridazione avvenuta in passato tra uomo moderno e forme arcaiche estinte come Neanderthal e Denisova. Si sa per esempio che nei genomi di alcune popolazioni di Homo sapiens è possibile ritrovare alcuni frammenti di Dna ‘introgressi’, cioè incorporati, durante antiche ibridazioni“.

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