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La guesthouse da sogno incastonata nella roccia del massiccio dell’Alpstein chiude e cerca nuovi gestori

Aescher Gasthaus

Parliamo della Aescher Gasthaus, la locanda alpina da cartolina situata a 1.454 metri di quota nel Canton Appenzello, in Svizzera. La sua peculiare posizione, infilata tra le pieghe di una parete rocciosa del massiccio dell’Alpstein, la rende un’attrazione turistica unica. Proprio per questo motivo però l’attività genera un eccessivo afflusso di clientela e i gestori, in difficoltà, hanno annunciato che chiuderanno i battenti alla fine della stagione, in ottobre.

La famiglia Knechtle, che da 31 anni ormai conduce l’Aescher Gasthaus, non è più in grado di far fronte ai problemi che la affliggono. Il gran numero di clienti, sebbene possa sembrare ideale per chi gestisce una pensione, si sta rivelando ingestibile per una struttura tanto datata. Per mantenerla attiva sono necessari degli onerosi lavori di ristrutturazione. Il suo status di monumento storico, insieme ai gravosi costi da sostenere, rende difficile per i Knechtle realizzare gli interventi necessari.

La guesthouse ha tutte le carte in regola per proseguire con successo la sua attività. Solo qualche anno fa il National Geographic l’aveva messa in copertina per rappresentare le sue “255 destinazioni da vedere una volta nella vita“. Nel 2016, poi, la star del tennis mondiale Roger Federer aveva contribuito a dare visibilità alla struttura, postando una foto di una gita turistica in famiglia nella zona. La location è insomma tra le più suggestive e ricercate, e la clientela certamente non manca.

L’Aescher Gasthaus è di proprietà di una fondazione, il cui presidente, Stefan Müller, ha già annunciato che cercherà sicuramente nuovi gestori per le prossime stagioni. La speranza è che qualche ristorante si faccia avanti per assumere la gestione della struttura, che comporta molto lavoro ed elevati costi da sostenere per il suo ammodernamento.

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