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L’Everest nello spot del Parmigiano, Uncem contro l’uso improprio del marchio “Prodotto di Montagna”

Il marchio “Prodotto di Montagna” è stato approvato solo pochi giorni fa e già si parla di un suo uso improprio. Si tratta di una misura realizzata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo per difendere la qualità dei prodotti e delle materie prime provenienti dalle nostre montagne

Ad usarlo scorrettamente sarebbero stati i promotori di uno dei prodotti caseari italiani più celebri, il Parmigiano Reggiano, pubblicizzato sulla carta stampata utilizzando richiami non conformi alle linee guide del marchio. L’ultima campagna promozionale del formaggio duro richiamerebbe la sua origine montana mostrando immagini dell’Everest. L’advertising riporterebbe perfino un marchio differente da quello realizzato appositamente dal MIPAAF.

Uncem richiede quindi al ministero un maggiore controllo circa l’utilizzo del marchio, esprimendo il suo disappunto per la campagna pubblicitaria realizzata da un prodotto tanto rappresentativo per il nostro paese. Secondo Uncem, il Parmigiano non sarebbe nemmeno da considerare interamente prodotto di montagna, senza contare che ci sono molti altri prodotti che hanno veramente bisogno di una tutela efficace sul mercato.

Il logo ufficiale del MIPAAF

La preoccupazione dell’Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani è che, senza una regolazione adeguata, il marchio di qualità finisca per diventare l’ennesimo fallimentare tentativo di realizzare una misura per incentivare efficacemente l’economia montana.

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3 Comments

  1. Intanto ci guadagna il creativo pubblicitario…poi l’acquirente se ne frega e bada a prezzo per quantita’ e qualita’.Bei tempi ormai passati, quando il droghiere te ne dava una piccola scaglia da assaggiare…e poi decidevi.Adesso col sigillato sottovuoto…, all’assaggio in casa hai certe sorprese…Poi in pubblicita’ mettono quel che vogliono..topi parlani, picchi che assomigliano a spicchi, al terzo passaggio di spot gia’ hanno stancato..ed invece te lo devi sorbire per decine e decine di volte, tra acque minerali, ed un malfunzinamento corporale e l’altro curati da cibi o farmaci da banco.

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