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Cronaca, Primo Piano

Sentenza alternativa: il cammino di Santiago al posto della pena

Cammino di Santiago, attualità

Protagonista di questa anomala storia legale è un ragazzo italo – africano, che a seguito di un reato ha dovuto attendere il lento procedere del meccanismo giudiziario italiano per oltre 7 anni. L’iniziativa è arrivata quindi da un’associazione di Mestre, la Lunghi Cammini, che ha come mission quella di aiutare le persone attraverso lo strumento del cammino. Vista la situazione, l’organizzazione ha deciso di prendere in mano il caso del ragazzo, proponendo come pena alternativa per il suo reato la partecipazione al cammino di Santiago. Il giudice del caso e i Servizi Sociali hanno accettato la proposta.

Il secolare percorso, che prevede una marcia di oltre 1.500 km attraverso la Francia e la Spagna, è servito al giovane come mezzo per scontare parte della sua pena. Si è trattato di tre mesi di fatica costante, al quale sono state aggiunte restrizioni sull’uso di alcolici, stupefacenti e dello smartphone. Gli sono state inoltre imposte la frequentazione del Sert e lo svolgimento di alcune attività lavorative e di volontariato. Un membro dell’associazione l’ha seguito nel suo percorso, per poi testimoniare circa gli sforzi che ha saputo compiere e il cambiamento positivo avvenuto durante il cammino.

La sentenza finale toccherà al tribunale minorile di Venezia, ma l’associazione è fiduciosa del fatto che tutta la strada percorsa dal giovane, letteralmente e figurativamente, potrà garantirgli un futuro più sereno.

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4 Comments

  1. semplicemente VERGOGNOSO…..mio marito ed io quel cammino lo abbiamo sudato coi frutti dei nostri lavori, ferie tanto agognate quanto poi godute!
    NON E’ GIUSTO…..simili notizie dovrebbero essere censurate, anche se purtroppo la realtà non cambia. Rimane ina VERGOGNA, UNA VERGOGNA!

    1. Cara Stefania, il tuo tanto caro sudato Cammino di Santiago purtroppo non ti è servito a molto se ancora ti sfugge che la pena non può essere punitiva, coercitiva e finalizzata all’annientamento del individuo ma tesa al suo reinserimento sociale, umano, relazionale.

      E anche il Cammino di Santiago può essere un buon strumento perché la pena sia non solo vendetta ma anche rinascita.
      Il tuo VERGOGNA è imbarazzante per te, che da credente (presumo) dovresti avere a cuore il senso del umano e non la grettezza del calcolo dei costi di un viaggio

  2. la Griffe suggerita dal tam tam mediatico detta legge.Come se in Italia mancassero percorsi analoghi.Per di piu’ l’aggancio religioso non e’ da stato laico.Perchè ad esempio scartata la via Francigena?Sempre col complesso di inferiorita’.In alternativa perche’ non un’alta via con zaino da portare?

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