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La qualità dei prodotti di montagna riconosciuta da un nuovo marchio

Prodotto di montagna, agricoltura, allevamento, prodotti tipici© Regione Lombardia

Il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, ha firmato la scorsa settimana il decreto che sancisce la nascita del marchio identificativo “Prodotto di montagna“. Il simbolo, una montagna stilizzata di colore verde, identificherà prodotti realizzati con materie prime che vengono esclusivamente da zone montane o la cui trasformazione (stagionatura, fermentazione, maturazione, eccetera) avviene in montagna. Questo dovrebbe assicurare un regime di qualità atto a promuovere i prodotti delle attività di montagna.

Prodotto di montagna, agricoltura, allevamento, prodotti tipici
© MIPAAF

Tutelare i prodotti di montagna – ha detto il ministro in occasione della firma del decreto – vuol dire premiare il lavoro di migliaia di piccole e medie imprese che contribuiscono a tenere viva l’economia del nostro Paese. Questo vuol dire anche riconoscere il valore sociale, ambientale e turistico di queste aree. Con questo marchio, inoltre, sempre nell’ottica della maggiore trasparenza e tracciabilità, sarà più facile per i consumatori riconoscere e scegliere queste produzioni Made in Italy“.

Secondo i dati della della Fondazione Montagne Italia, il valore delle attività montane che rientrano nel settore primario è di 9,1 miliardi di euro. Si tratta di una fetta di mercato consistente, le cui peculiarità necessitano di essere protette e la cui qualità deve essere adeguatamente valorizzata.

L’applicazione del marchio, presentato a inizio anno a Sondrio dal ministro Maurizio Martina, sarà facoltativa. “Il nostro obiettivo è valorizzare meglio il lavoro dei produttori delle zone montane – ha dichiarato alla presentazione il ministro Martina Con il regime di qualità e questo nuovo marchio i consumatori potranno riconoscere più facilmente dalle etichette le produzioni e supportare queste attività e il loro valore non solo economico, ma sociale e ambientale”.

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