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Weekend: il Soccorso Alpino lancia l’allarme temporali

CNSAS, temporali, fulmini© KEYSTONE/Ti-Press /Gabriele Putzu

Arriva dal CNSAS l’allarme temporali rivolto a chiunque frequenti le montagne e voglia organizzare un’escursione per il weekend. Il pericolo principale contro il quale il Soccorso Alpino mette in guardia gli escursionisti sono i fulmini: estremamente pericolosi e totalmente imprevedibili. Per questo motivo, l’unica protezione efficace è la prevenzione.

Il primo passo, imprescindibile, è quello di controllare le previsioni meteorologiche. Il consiglio è di dare la precedenza ai siti delle ARPA regionali, più precisi e quindi affidabili. La fase di pianificazione di un’escursione non può sorvolare sulle condizioni che si andranno a trovare nella zona prescelta: al momento di decidere la destinazione, la sicurezza deve avere la precedenza.

Nel caso in cui comunque si venga sorpresi da un temporale, è bene tenere presenti alcune norme fondamentali per ridurre il più possibile il fattore di rischio: evitare percorsi troppo esposti, è opportuno e consigliato cercare un rifugio che sia riparato e possibilmente asciutto. Nel caso non ci fossero strutture adatte nelle vicinanze, si consiglia di ripararsi in auto (che attraverso gli pneumatici rimane isolata da terra), o al limite di accovacciarsi su un supporto asciutto, cercando di limitare il contatto con il suolo.

È inoltre fortemente sconsigliato stare nelle vicinanze di corsi e specchi d’acqua che attirano i fulmini, oltre al rischio di ingrossamento ed esondazioni improvvise. Anche i riferimenti verticali e quelli metallici sono da evitare durante i temporali. Alberi e antenne, ma anche i supporti delle vie ferrate e la propria attrezzatura da arrampicata. Tutto ciò che può attirare i fulmini va messo da parte e tenuto a distanza fino al passaggio della turbolenza.

CNSAS, temporali, fulminiI fulmini sono un pericolo potenzialmente mortale e quindi assolutamente da non sottovalutare. Ce lo ricorda anche la cronaca di questi giorni, con il caso dell’escursionista di Andraz, Stefano Devich, morto colpito da un fulmine.

Il quarantanovenne, uscito per un’escursione di osservazione degli animali nella zona, si è riparato da un temporale improvviso in un bosco nelle vicinanze. L’albero sotto cui aveva cercato riparo è stato centrato da un fulmine, incidente che è costato la vita all’uomo. I suoi concittadini lo ricordano come “preparato e sempre prudente”, ma la sua tragica scomparsa è la prova che in presenza di un fenomeno così pericoloso non rispettare le norme di sicurezza può portare a conseguenze anche tragiche.

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