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Limitazioni al Passo Sella: salvaguardia ambientale efficace o disastro per gli affari?

Dolomites Vives, Dolomiti, Passo Sella© Comitato per la Salvaguardia dei Passi Dolomitici

Sono attive ormai da più di una settimana le misure che limitano l’accesso al Passo Sella. Il provvedimento, in vigore dal 25 luglio al 31 agosto, prevede un tetto massimo di veicoli dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16. L’accesso richiede un pass gratuito reperibile online o in loco.

Dolomites Vives, Dolomiti, Passo Sella
Foto postata da Finazzer con l’ironica didascalia “Campo minato per il passo Sella”, © Osvaldo Finazzer

Le voci riguardo ai risultati ottenuti fino ad ora sono discordanti. Da una parte ci sono gli operatori turistici, che vorrebbero un maggiore afflusso di turisti. Il Presidente del comitato per la salvaguardia dei passi dolomitici, Osvaldo Finazzer, parla di crollo degli affari, prospettando addirittura una diminuzione del 40% dell’indotto turistico.

Non la pensa allo stesso modo Dolomites Vives, il progetto delle Province autonome di Trento e Bolzano in collaborazione con Fondazione Dolomiti UNESCO, promotore dell’iniziativa. A parlare per l’associazione è il membro Daniel Campisi: “Sul versante della val Gardena il tetto finora non è stato mai raggiunto, sul versante della val di Fassa solo alcune volte e senza disagi”.

Ovviamente si tratta di due facce della stessa medaglia: limitare gli accessi per ridurre il traffico e l’inquinamento significa avere un minor afflusso di turisti e quindi di denaro per le strutture e le attività locali. Quello che la misura deve cercare di fare, se possibile, è trovare un equilibrio che accontenti sia gli operatori che gli ambientalisti.

Nel sondaggio che vi avevamo proposto circa il provvedimento in arrivo, molti di voi avevano riconosciuto la bontà della misura, ma sottolineando che, per funzionare, questa avrebbe richiesto un potenziamento dei trasporti pubblici. Una critica che è stata mossa all’iniziativa è stata la poca chiarezza sul sistema di accesso al passo durante le limitazioni. In mancanza di alternative fornite dal trasporto pubblico, questo provvedimento potrebbe scoraggiare l’afflusso di turisti.

Per farsi un’idea precisa della situazione bisognerà attendere i dati ufficiali del transito di veicoli e quelli provenienti dagli operatori. Campisi però riporta: “Ci potranno essere piccoli adeguamenti nella comunicazione e nella segnaletica stradale, ma non ci sarà una sospensione“.

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1 Comment

  1. Un passante butta l’occhio sul segnale divieto,e cambia meta.Mica ha il tempo o la pazienza di leggere tutta la segnaletica scritta accompagnatoria …e poi di capirla..e che regolamentazione ci sia, se rientri o no nel tetto massimo ecc.

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