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Thomas Huber pronto a partire per il Latok I con Gietl e Treppte

Thomas Huber, Karakorum, Latok I© Thomas Huber

Tutto pronto a partire per Thomas Huber, che decollerà sabato alla volta del Karakorum. Obiettivo: la parete nord del Latok I. Questa volta a fare squadra con lui non ci sarà il fratello Alexander, ma il tedesco Rainer Treppte e l’italiano Simon Gietl. Il trio ha già scalato insieme, ripetendo per la prima volta in assoluto questa primavera “La strada” sulla Cima Grande di Lavaredo, aperta nel 1988 da Piotr Edelman e Jan Fialkowski.

Presto torneremo al Latok – Dice Huber sulla sua pagina Facebooke siamo molto eccitati per la sfida…ma al momento tutti i nostri pensieri sono con la comunità di arrampicata russa“. Il tedesco si riferisce ovviamente al dramma vissuto negli ultimi giorni da Alexander Gukov, rimasto intrappolato per giorni proprio sul Latok I, dopo aver assistito alla morte del compagno di cordata Sergej Glazunov. “I miei pensieri erano sempre con Alexander Gukov sulla cresta nord“, ha detto a Stefan Nestler.

Non è però per seguire la scia mediatica degli eventi recenti che Huber ha deciso di tentare il Latok I. Il tedesco si è già infatti più volte avvicinato alla montagna negli ultimi anni, 2015 e 2016, senza però mai avere la possibilità di lanciarsi in un vero e proprio tentativo. “L’intero versante nord è molto complesso e difficile“, afferma, ma l’idea di poter finalmente piantare ramponi e piccozze sulla parete lo rende impaziente di partire.

Il team arriverà in Karakorum a stagione già ormai praticamente conclusa. Interrogato sulla sua scelta, Huber ha risposto: “Credo che sia meglio andare tardi a causa del riscaldamento globale. Penso che la montagna sarà più sicura. Da quello che ho letto sui russi e gli sloveni faceva estremamente caldo sul Latok I a luglio e quindi era anche molto pericoloso. Alexander Gukov e Sergey Glazunov sono saliti comunque. Non credo che le condizioni fossero ottimali”.

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