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Il Monte Bianco di Albert Smith torna in edicola grazie al Museo Montagna

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In edicola con La Stampa, fino al 31 agosto, il gioco da tavola The New Game of the Ascent of Mont Blanc di Albert Richard Smith, medico, scrittore e soprattutto showman. Uno dei personaggi più popolari nella Londra dell’epoca vittoriana: il primo a intuire le potenzialità del merchandising nel senso moderno del termine, utilizzandolo nel modo più spregiudicato.

Il gioco fu ideato nel 1855 da Albert Smith come ricordo del suo spettacolo messo in scena all’Egyptian Hall di Londra. Basato sui disegni del paesaggista William Beverley e stampato in litografia a colori, nelle diverse edizioni declinava, con alcune varianti, il racconto della sua rocambolesca ascensione al Monte Bianco compiuta nel 1851.

L’iniziativa nasce in occasione della mostra, visitabile al Museomontagna di Torino fino al 14 ottobre, Albert Smith. Lo spettacolo del Monte Bianco e altre avventure in vendita. La mostra e il volume, a cura di Aldo Audisio e Veronica Lisino, rappresentano la più completa operazione di studio e divulgazione mai realizzata sulla figura e l’opera di Albert Smith.

Tipo gioco dell’oca veniva venduto insieme a innumerevoli altri gadget, nel foyer del teatro e in diversi negozi della città.

La prima cosa che salta all’occhio, prendendo in mano la confezione, è la bellezza delle immagini che ritorna anche sul tabellone di gioco. Litografie raffiguranti i luoghi e le situazioni in cui un giovane britannico dell’Ottocento può venirsi a trovare durante un viaggio verso la cima più alta d’Europa. Il percorso parte da Londra e arriva fino alla cima del Monte Bianco, passando per Parigi, attraverso le montagne del Giura e lungo il lago di Ginevra fino a Martigny per arrivare, dopo il superamento del Gran San Bernardo, a Chamonix. Le ultime quindici caselle sono invece dedicate all’ascensione vera e propria. Una salita che, all’epoca, era una vera e propria avventura senza mezzi termini. Un percorso lungo e complesso che non tutti si potevano permettere.

La parte più interessante del gioco viene però quando si prende in mano il semplice regolamento. Poche pagine ricche di dettagli e informazioni sui luoghi attraversati, ma non solo. Gli appassionati noteranno senz’altro la fedeltà storica e la corretta ricostruzione delle tecniche di progressione su ghiaccio quando i ramponi erano ancora da inventare.

Al Museo Montagna va certamente il merito di aver riprodotto fedelmente i contenuti, senza andare a intaccarne nessuno. Nell’ultima pagina del regolamento noterete infatti che l’altezza del Monte Bianco è errata, oggi. Non si sapeva ancora che la sua vera altezza era di 4810 metri.

Dopo aver provato il gioco non possiamo che dirvi: fate un salto in edicola. Il gioco è disponibile fino al 31 agosto nelle edicole di Piemonte e Valle d’Aosta. Speriamo possa presto essere diffuso a livello nazionale.

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