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Lupi, Zaia dice no alla proposta di legge sugli abbattimenti in Veneto

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12 consiglieri regionali di Lega Nord e Lista Zaia hanno depositato nei giorni scorsi il Progetto di Legge n.368, “Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori” sull’esempio del decreto approvato dalle Provincie autonome di Trento e Bozano che prevedono la possibilità di catturare o addirittura abbattere esemplari di lupi e orsi che si dimostrino pericolosi. 

Tra i firmatari manca però il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che spesso si è espresso contro gli abbattimenti. Probabilmente sulla decisione pesano anche dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che aveva annunciato di essere pronto ad impugnare  per incostituzionalità l’analogo provvedimento trentino poiché derogante della competenza statale esclusiva in materia di gestione della fauna selvatica. 

Zaia ha dimostrato coerenza con la sua opposizione all’uso dei fucili contro i lupi, annunciata già lo scorso anno; potrà dare il suo contributo alla gestione delle problematiche derivanti dalla convivenza tra grandi carnivori e attività umane quando si riunirà Conferenza Stato-Regioni  per esaminare il Piano lupi, che il Ministro Costa ha già annunciato che ripresenterà, ripulito dalla possibilità di uccidere i lupi, previsto dal precedente Ministro Galletti“, ha dichiarato Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali selvatici. 

Intanto in Veneto martedì è stato firmato un protocollo di intesa tra Regione, Coldiretti  Veneto e l’Associazione regionale allevatori del Veneto relativo ai danni arrecati dalla presenza del lupo. Il documento impegna la Regione a proseguire il monitoraggio sulla presenza del grande carnivoro, a coprire integralmente i costi sostenuti dagli allevatori per recinti elettrificati e cani da guardiania, a contribuire all’adozione di ulteriori sistemi di protezione del bestiame e ad erogare gli indennizzi per le predazioni subite entro tre mesi dalla data dell’accertamento del danno e a promuovere iniziative di informazione e formazione degli allevatori per prevenire le perdite. 

Nel bilancio regionale 2018 sono 200 mila di euro stanziati per tale scopo, nel 2017 ne sono stati spesi 137 mila. 

 

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