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Cronaca, Primo Piano

Il maltempo flagella il Trentino. Moena allagata, il rifugio Taramelli isolato. Si contano i danni

L’abitato di Moena. Foto @ Protezione Civile

Un’eccezionale ondata di maltempo ha colpito ieri pomeriggio gran parte del Trentino

Particolarmente colpita la bassa Val di Fassa ed in special modo l’abitato di Moena, allagato dalle piogge, che hanno creato in breve un vero e proprio torrente di fango, alimentato anche dall’esondazione del rio Costalunga. Smottamenti si sono registrati anche lungo la circonvallazione di Moena, provocando il blocco della circolazione.

A scopo precauzionale una cinquantina persone tra Moena e il passo San Pellegrino sono state evacuate dalle proprie abitazioni, parzialmente allagate. Oggi dovrebbero fare rientro nelle proprie case.

Le immagini radar della Protezione Civile del Trentino hanno evidenziato una zona circolare, con un raggio di 6 chilometri, sopra l’abitato di Moena, in cui si sono concentrate le precipitazioni con circa 130 millimetri di pioggia in poche ore, come spiega una nota della Provincia di Trento. Registrati venti fino al 70 chilometri all’ora.

Il rifugio Taramelli, in val Monzoni a Pozzo di Fassa, è isolato. Al suo interno si trovano 13 persone, tra escursionisti e personale.

Interventi anche per il Soccorso Alpino allertato da una famiglia tedesca – padre, madre e un bambino di 10 anni – sorpresa dalla tempesta sulla via ferrata Gadotti e la cima Dodici. 

Accertata l’eccezionalità dell’evento meteo è stata tempestivamente attivata la Sala Operativa della Protezione civile del Trentino, coordinata dal Dipartimento della Provincia autonoma e con la partecipazione – tra gli altri – dei corpi dei vigili del fuoco, le strutture della Provincia e geologi, che hanno così reso possibile la gestione dell’emergenza e gli interventi sul territorio. Il temporale, di tipo “autorigenerante”, ha investito un’area di circa 150 chilometri quadrati e, come confermano i meteorologi, è stato un evento non prevedibile, sia come tempistica che come localizzazione.

 

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4 Comments

  1. Sarebbe meglio togliere i massi, gli alberi e gli altri ostacoli dai letti dei torrenti prima degli eventi imprevedibili e non dopo

      1. Vuoi dire che non si devono tenere puliti i letti dei torrenti ? e che è meglio aspettare che straripino creando danni incredibili e morti annegati ?
        si chiama idraulica sai …

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