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Gasherbrum: smette di nevicare. Tutti in parete!

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Ai Gasherbrum (e non solo) finalmente inizia a muoversi qualcosa dopo gli interminabili giorni di stasi al campo base in attesa che la neve desse una breve tregua.

E così, appena il meteo ha dato una flebile accenno di miglioramento, gli alpinisti impiegati sulle varie cime hanno tirato un sospiro di sollievo e, ridestandosi dalla noia da campo base, hanno infilato gli scarponi per tornare sulla montagna.

Si badi bene che non stiamo parlando di cielo terso, quest’anno in Karakorum sembra che tale opzione sia un miraggio, ma almeno di assenza di precipitazioni nevose, che consentono di rimettere in moto i muscoli, andare in quota ad adattare i polmoni all’aria sottile e soprattutto a controllare lo stato delle tende lasciate in parete, nei campi alti, dopo le interminabili bufere.

Per quanto riguarda la spedizione italiana degli alpini e Bernasconi al GIV, festeggiato il compleanno del capo spedizione Valerio Stella sotto ad una fitta nevicata e posate le settimane enigmistiche, ieri hanno cominciato a salire per avvicinarsi al deposito lasciato nella giornata di martedì 26 giugno a quota 5750 mt per verificare le condizioni delle tende e del materiale. Se tutto è andato bene, dovrebbero aver allestito campo 1, dove l’intenzione è di trascorrervi una notte. Si attendono comunque aggiornamenti sullo stato della montagna.

Rimanendo sulle spedizioni italiane, Cala Cimenti è impegnato a recuperare l’attrezzatura ed il materiale da campo 1 sul GII così da poter cominciare il trekking di rientro e concludere la spedizione. Non un’operazione facile data la quantità di neve presente sulla montagna e la traccia che ad ogni lunga nevicata viene spazzata via. “Siamo arrivati al c1 dopo 15h30′ di tracciatura e le tende non c’erano più, o meglio c’erano completamente sommerse dalla neve e quindi abbiamo spalato fino ad ora. La tenda dove dormiamo io e Mauri era sfondata e l’abbiamo tirata su con un bastoncino da sci che ora è in mezzo ai nostri materassini. Siamo stanchi e non abbiamo voglia nemmeno di cucinare, mangiamo un pezzo di grana e se ne riparla domattina” scrive l’alpinista piemontese.

La tenda degli ungheresi

Mario Vielmo e Giampaolo Corona, di cui non avevamo informazioni fino a ieri (a parte che non hanno partecipato al party al campo base organizzato da Cimenti e Bielecki), sono arrivati a campo 1, dove hanno trascorso la notte ad acclimatarsi, raggiunti poi dagli alpinisti ungheresi Dávid Klein e Szilárd Suhajda, che vorrebbero puntare a campo 2. 

Per finire il giro degli italiani di cui si hanno informazioni, Hervé Barmasse dovrebbe invece essere impegnato nel trekking di avvicinamento al campo base del GIV. Lo si attende a breve dato che non dovrebbe impiegarci molto considerata l’ottima forma fisica sua e di Gottler e del poco materiale che stanno trasportando. 

Concludiamo con Adam Bielecki che festeggia al campo base l’arrivo di un po’ di sole ed annuncia la partenza per campo 1 e, tempo permettendo, campo 2. Prima però, una doccia.

Rimanendo in Polonia, anche Andrzej Bargiel e Januz Majer sono partiti per il campo 1 del GII, la loro spedizione è propedeutica per l’obiettivo principale: la prima discesa integrale con gli sci del K2. 

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