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Spedizione al GIV, oggi si arriva al campo base

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Foto dalla tappa verso Gore II – da Facebook SMAM, Sezione Militare Alta Montagna

Avevamo lasciato la spedizione italiana ad Urdukas, nel bel mezzo del trekking di avvicinamento al GIV.

Da Urdukas gli alpinisti hanno proseguito, come di consueto, fino a Gore II, tappa che precede quella del circo Concordia (4600 m), un anfiteatro naturale sulle grandi cime del Karakorum. Se si prosegue sul ghiacciaio a sinistra si raggiunge il K2, a destra i Gashrebrum. Sfruttando però la buona condizione fisica e valutando l’instabilità delle condizioni metereologiche, la squadra ha deciso di non fermarci e di proseguire fino al Shma Camp a 4700 mt, raggiunto in otto ore di cammino, quasi tutte percorse sotto la pioggia poi trasformatasi in neve.

Oggi Valerio Stella, Marco Majori, Marco Farina, Maurizio Giordano e Daniele Bernasconi, che il 19 ha compiuto gli anni (tanti auguri!), dovrebbero essere arrivati, dopo tre ore di cammino, al campo base. Qui la spedizione potrà entrare nel vivo.

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7 Comments

  1. Ma l’ alpinismo non era quella cosa che si avvicinava alla libertà senza regole tant’è che non poteva essere considerato uno sport? E il libero arbitrio è ancora valido in montagna?
    Se questa poi è un operazione di promozione dei rifugi trentini per avere qualche cliente in più la considero legittima, sensata e anche intelligente. Lascerei alla coscienza individuale di ognuno la decisione se fare o no una gita in giornata in base alle proprie capacità, al proprio allenamento e ai propri gusti, con buona pace di tutti.

  2. Curioso come certe spedizioni siano fortunatamente mediatiche. Bell’obiettivo il GVI per la via del ’58 ma non certo all’altezza di tante altre spedizioni anche italiane degli ultimi dieci anni. Eppure soltanto quell’atro in Siberia (sigh) ha avuto più spazio quest’anno.

    1. Ma c’é qualcosa che ti va bene? Moro no, Confortola no, i G4 no nonostante sia stato salito solo 4 volte. Parlaci di una delle tue eroiche imprese, così sul sito potranno dare spazio anche a te

      1. Se non arrivi a capire che i favoritismi mediatici sono come i favoritismi politici non puoi nemmeno capire che a uno come me non gliene importa nulla che si parli d lui ma gli piacerebbe che le sottolineature fossero secondo meritocrazia e che venisse dato spazio ai grandi alpinisti italiani e non. Uno di quelli che hai nominato non è neppure da considerare e ho fatto davvero perfino più io e l’altro se non compare nel listone delle prime 50 salite annuali da molti anni un motivo ci sarà

  3. ma la via bonatti al gasherbrum iV l’ha mai rifatta qualcuno?
    praticamente il g4 non lo ha più salito nessuno o sbaglio?
    mi pare una ottima idea visto che è difficile ma considerato “poco onorevole” siccome di poco più basso degli ottomila.

    1. Arrivò anche Mauri in cima, allora non inferiore a Bonatti. Poi ebbe grossi guai di salute. E’ stato salito altre volte ma soprattutto ha visto la via Kurtyka-Shauer in stile alpino una delle più grandi salite di misto della storia, stile alpino sulla Ovest. la via principe della montagna è quella lì, anche se tutti i versanti sono duri

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