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Dalla Valle Stura alla pianura nel motore di un camper, avventura a lieto fine per una marmotta

Una gita al Santuario di Sant’Anna di Vinadio, per ammirare la natura incontaminata della cuneese Valle Stura di Demonte, si è trasformata in un’esperienza insolita, ma a lieto fine per la famiglia Comacchio di Verolengo, che, nel pomeriggio di martedì 12 giugno ha sentito acuti e prolungati fischi provenire dall’intero del camper, parcheggiato nel cortile della propria abitazione.

Una volta aperto il vano motore, dietro la batteria si intravedeva un animale dal colore simile a quello di un gatto. Già, ma i gatti non emettono fischi… La signora Alessandra ricordava però di aver sentito quei fischi domenica 10 giugno durante la gita al Santuario di Sant’Anna di Vinadio: erano i fischi emessi dalle marmotte.

Gli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino, chiamati dalla signora, sono intervenuti sul posto ed hanno catturato con un laccio la spaventata marmotta, con molte difficoltà e con l’ausilio della veterinaria. L’animale è in buono stato di salute e in giornata verrà liberato in alta montagna, in una località idonea e già colonizzata dalle marmotte.

Gli agenti del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana spiegano che può capitare che animali selvatici spinti dalla ricerca di cibo o dalla ricerca di un luogo caldo si ritrovino in situazioni strane come quella vissuta dai signori Comacchio.

Questa vicenda a lieto fine, – sottolinea il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco, con delega alla tutela della fauna e della floraci consente di ricordare che la Città Metropolitana di Torino, grazie al progetto Salviamoli Insieme e grazie alla collaborazione dei cittadinirecupera ogni anno circa 3000 animali selvatici, dei quali il 40% circa viene restituito alla vita in natura in quanto in grado di riambientarsi in luoghi adatti”

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