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Primo Piano, Prodotti tipici

I prodotti del Parco del Gran Sasso nelle mense delle scuole di oltre 40 comuni

Parco Nazionale del Gran Sasso, ambiente© Parco Nazionale del Gran Sasso

È in corso in queste settimane lo studio del progetto “Menu per le scuole del parco” che vede protagonista il Parco Nazionale del Gran Sasso e coinvolgerà 44 comuni nella zona e sui Monti della Laga, distribuiti in cinque province (L’Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Rieti) e su 3 regioni differenti. Le mense scolastiche dei paesi coinvolti includeranno dei nuovi menù in cui figureranno numerosi prodotti agroalimentari dell’area protetta.

L’obbiettivo principale dell’iniziativa è quello di rilanciare la produzione alimentare dell’area, valorizzando la qualità dei prodotti locali. Il progetto rientra nel più vasto programma “La Biodiversità per la Ri-Scossa del Parco” per la promozione e la valorizzazione della biodiversità agricola e zootecnica, promosso e finanziato grazie ai fondi concessi dal Ministero dell’Ambiente nell’ottica di un rilancio del territorio.

La produzione agroalimentare del parco è estremamente varia, andando dai più classici salumi di carne ovina, bovina e suina fino ai numerosissimi prodotti caseari con formaggi di tutti i tipi e le stagionature, ma anche cereali, legumi, erbe aromatiche, conserve, dolci, frutta, vino, olio, miele, ortaggi, verdure, riso, pasta e molto altro ancora.

Nell’iniziativa sono stati coinvolti gli istituti alberghieri delle zone interessate. La loro realtà scolastica, che si sposa perfettamente con quella territoriale, gli consentirà di ampliare le conoscenze scolastiche specializzandosi sui prodotti locali e allo stesso tempo di godere di questi frutti della terra che abitano.

Il coinvolgimento degli studenti sarà diretto: la collaborazione di queste aziende agricole con il sistema scolastico permetterà ai ragazzi di recarsi sul campo per visite mirate allo studio della filiera agroalimentare. Lo studio passerà poi al lato pratico, con la ricerca delle modalità di utilizzo più adatte a quelle materie prime, che rientreranno nei menù destinati alle varie mense scolastiche. Una serie di incontri tra gli studenti dei vari istituti alberghieri della zona e i tecnici dell’Ufficio Agricoltura e Zootecnica del parco è già stata realizzata e le classi sono state istruite circa i pregi  dei prodotti locali, ma anche le difficoltà che i produttori si trovano a dover costantemente affrontare.

Una lodevole iniziativa insomma, dalla quale si spera emerga tutta la passione di chi, nonostante il difficile compito di rimanere competitivo su un mercato fatto da colossi, porta avanti con dedizione la tradizione agroalimentare della propria zona.

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