• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo

Mount Genyen 2006: pronti, via!

immagine

MALPENSA, Milano — Karl Unterkircher, Walter Nones, Gerold Moroder e Simon Kehrer sono decollati poche ore fa verso la Cina. Un poker d’assi, alpinisticamente parlando, che avrà sei settimane per svelare il segreto nascosto nello spettacolare anfiteatro del Mount Genyen, 6240 metri. La spedizione porta il vessillo di Up Project.

 
 
Un ambiente selvaggio, inesplorato e sul quale è pressoché impossibile trovare informazioni. Quella che riportiamo è una delle rarissime immagini esistenti su questo gruppo di cime. Tra gli obiettivi, c’è la scalata dell’imponente ed inviolata parete Nord del monte sacro Genyen, 6.240 metri. E’ l’unica vetta del gruppo ad avere un nome.
 
Protagonisti con curricula d’eccezione. Karl Unterkircher, autore della straordinaria accoppiata Everest – K2 senza ossigeno durante la spedizione K2 2004, è uno dei più forti e famosi scalatori italiani, membro dello storico gruppo dei Catores, Presidente dell’Aiut Alpin Dolomites. Il carabiniere Walter Nones, perfetta sintesi alpinistica di determinazione, tecnica ed energia, salì con Unterkircher la vetta del K2 senza ossigeno.
 
Gerold Moroder, storico compagno di cordata di Unterkircher, varia numerosissime prime ascensioni in Dolomiti e importanti esperienze in Patagonia. Simon Kehrer, solo ventisettenne, è straordinariamente abile in tutte le discipline. Medico della spedizione, Leonardo Pagani.
 
La spedizione, concepita nel nome l’eccellenza nell’alpinismo e nell’esplorazione, riflette in pieno i valori incarnati da Up Project, l’emblema dell’alpinismo innovativo. Unterkircher e Nones hanno aderito allo spirito di Up in nome dell’amicizia costruita durante la spedizione K2 2004.
 
Una parte importante del progetto è dedicata alla comunicazione e alla cultura. Insieme agli alpinisti, partiranno infatti anche due cameraman, che si occuperanno di catturare immagini e storie esclusive che possano raccontare, almeno in parte, l’emozione della scoperta di terre sconosciute.
 
Sara Sottocornola
Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.