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Cronaca, Primo Piano

Numerosi soccorsi in montagna nel weekend, attenzione alla sicurezza

Cronaca, soccorso, outdoor© CNSAS

La bella stagione porta gli appassionati di montagna a riavvicinarsi alle loro pareti e ai loro sentieri preferiti, o a esplorarne di nuovi. Nel preparare un’escursione però, un occhio di riguardo va dedicato alla sicurezza, che non può e non deve essere presa sotto gamba, soprattutto in questo periodo in cui, nonostante l’arrivo del caldo, c’è ancora neve in quota (soprattutto sui versanti nord) date le abbondanti nevicate di questo inverno. Informarsi sulle condizioni del percorso che si vuole affrontare (dalla guide alpine, dai gestori dei rifugi, dalle ATP, dal CAI locale, ecc) e portare con sé attrezzatura adeguata è una buona pratica.

Infine, proprio per l’arrivo del primo caldo importante, attenzione ai colpi di calore, che possibile prevenire idratando il corpo in modo adeguato e proteggendolo a dovere dai danni causati dalle radiazioni solari con un abbigliamento idoneo (ricordarsi di proteggere il capo con cappello e gli occhi con occhiali da sole di buona qualità) e fondamentale utilizzare una buona crema protettiva che ponga la pelle al ripari dai raggi solari.

Ieri mattina alle 8 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sull’Agner, nel comune di Voltago Agordino, dove una coppia che stava risalendo la Ferrata Stella Alpina era rimasta bloccata dalla neve, incapace di proseguire. I due escursionisti, quarantaduenne vicentino lui e trentaquattrenne veneziana lei, erano partiti ieri alle 16 dal Rifugio Scarpa diretti al bivacco Biasin dove intendevano passare la notte, ma circa a metà itinerario, tra l’inizio della ferrata e il bivacco, avevano trovato lingue di neve. Impossibilitati ad avanzare, si erano fermati e avevano dormito all’addiaccio. I due escursionisti sono stati recuperati con un verricello di 30 metri e trasportati al Rifugio Scarpa. Nella giornata di domenica un altro soccorso si è reso necessario sull’Agner per un incidente che ha causato una vittima.

Alle 17.40 infine l’elicottero ha recuperato un escursionista sul Civetta, nel comune di Val di Zoldo, a circa 2.700 metri di quota. Scendendo dal Rifugio Torrani lungo la via normale assieme a due amici, un bellunese di 30 anni era scivolato sulla neve e si era procurato la probabile lussazione di una spalla. L’infortunato è stato portato all’ospedale di Belluno.

In Friuli Venezia Giulia, sul Chiampon un’escursionista di Buia del 1964 si è sentita male per un colpo di calore mentre effettuava la stessa discesa dalla cima. I tecnici del CNSAS presenti sul posto per l’iniziativa Sicuri sul Sentieri hanno preso in mano la situazione e, d’accordo con la SORES, hanno prestato autonomamente i primi soccorsi alla donna con i propri sanitari presenti sul posto – un medico e due infermiere. La donna, non in gravi condizioni, è stata comunque issata su una barella – che i tecnici sono scesi a piedi a prendere a Sella Foredor, trecento metri di dislivello più in basso – calata sulle corde lungo il tratto ripido ed esposto nei pressi del quale è accaduto il malore, a quota 1300 metri, e l’hanno trasportata ai mezzi parcheggiati a Sella Foredor, da dove è rientrata con mezzi propri. 

 

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