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Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi

“Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi”, edito Hoepli, è una selezione di oltre 50 strutture sull’intero arco alpino, introdotte da un saggio storico-critico e approfondite attraverso schede monografiche, corredate da un ricco materiale iconografico, in gran parte inedito.

Collocati in contesti estremi dal punto di vista ambientale, gli ‘imperdibili’ condensano molteplici valori: storici, alpinistici, geografici, paesaggistici, architettonici, tecnologici, sociali.

Un patrimonio collettivo da conoscere e valorizzare, per una frequentazione consapevole e per uno sviluppo responsabile della montagna.

I rifugi ed i bivacchi trattati: 

Rifugio Piero Garelli (1990 m) – Rifugio Vallanta (2450 m) – Rifugio Quintino Sella (2640 m) – Refuge du Glacier Blanc (2542 m) – Refuge du Promontoire (3092 m) – Refuge de l’Aigle (3450 m) – Rifugi al Col de la Vanoise (2515 m) – Rifugio Vittorio Emanuele II (2732 m) – Refuge des Conscrits (2580 m) – Refuge de la Tête Rousse (3167 m) – Refuge de L’Aiguille du Goûter (3835 m) – Refuge Joseph Vallot (4387 m) – Refuge des – Grands Mulets (3057 m) – Refuge du Couvercle (2687 m) – Refuge d’Argentière (2771 m) – Rifugio Francesco Gonella (3071 m) – Rifugio Franco Monzino (2590 m) – Bivacco Giusto Gervasutti (2835 m) – Rifugio Cesare Dalmazzi (2590 m) – Bivacchi tipo Ravelli e Apollonio – Bivouac du Dolent (2667 m) – Grassenbiwak (2650 m) Stockhornbiwak (2598 m) – Bivacco Bruno Ferrario (2184 m) – I rifugi dell’Heimatschutz – I rifugi di Jacob Eschenmoser – Cabane Eugène Rambert (2580 m) – Cabane du Vélan (2642 m) – Wildstrubelhütte (2793 m) – Cabane de Tracuit (3256 m) – Mischabeljochbiwak (3855 m) – I rifugi del Cervino – Rifugio Ottorino Mezzalama (3036 m) – Monte Rosa Hütte (2883 m) – Capanna Osservatorio Regina Margherita (4554 m) – Finsteraarhornhütte (3028 m) – Dammahütte (2439 m) – Planurahütte (2947 m) – Grünhornhütte (2448 m) – Capanna Cristallina (2575 m) – Capanna Cadagno (1987 m) – Terrihütte / Camona da Terri (2170 m) – Rifugio Damiano Marinelli – Luigi Bombardieri (2813 m) – Rifugio Marco e Rosa De Marchi – Agostino Rocca (3609 m) – Tschiervahütte / Chamanna da Tschierva (2584 m) – Rifugio ai Caduti dell’Adamello (3040 m) – Rifugio Mantova al Viòz (3535 m) – Rifugio Francis Fox Tuckett – Quintino Sella (2272 m) – Rifugio Tommaso Pedrotti – Tosa (2491 m) – Rifugio Vajolèt (2243 m) – Rifugio Ponte di Ghiaccio / Edelrauthütte (2545 m) – Rifugio Venna alla Gerla – Europa / Landshuter Europahütte (2693 m) – Rifugio Monzoni – Torquato Taramelli (2046 m) – Rifugio Nuvolau (2574 m) – Olpererhütte (2389 m) – Stüdlhütte (2802 m) – Schiestlhaus am Hochschwab (2156 m) – Bivacco allo Stol (1580 m) – Bivacco al Kotovo Sedlo (2000 m) – Bivacco Pavle Kemperle (2104 m) – Bivacco allo Skuta (2070 m) – Bivacco al Kanin (2260 m).

Gli autori: 

Roberto Dini, architetto, ricercatore presso l’Istituto di Architettura Montana e docente al Politecnico di Torino, è autore di monografie, saggi e articoli in tema di architettura e montagna. Con Antonio De Rossi ha scritto Architettura alpina contemporanea (Scarmagno, 2012).

Luca Gibello, direttore de ‘Il Giornale dell’Architettura’, è autore di monografie, saggi e articoli in tema di critica e storia dell’architettura contemporanea. In particolare, legato al mondo della montagna, ha scritto Cantieri d’alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi (Biella, 2011).

Stefano Girodo, architetto e dottorando di ricerca all’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino, è progettista specializzato in realizzazioni alpine presso LEAPfactory e autore di contributi in tema di architettura e montagna. Con Roberto Dini e Luca Gibello ha scritto il volume Rifugiarsi tra le vette. Capanne e bivacchi della Valle d’Aosta dai pionieri dell’alpinismo a oggi (Biella, 2016).

Appassionati di montagna e alpinismo, i tre autori sono fondatori e rispettivamente vicepresidente, presidente e membro del direttivo di ‘Cantieri d’alta quota’, associazione culturale che ha per scopo la ricerca, divulgazione e condivisione delle informazioni storiche, edilizie, progettuali, geografiche, sociali ed economiche sulla realtà dei rifugi e dei bivacchi in alta montagna.

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1 Comment

  1. Nuovo bivacco in cima alla Pala di San Martino.Il vecchio, del tipo Berti, non e’ stato rottamato ma portato in paese ed esposto su una pizzola , con tanto di targa e tutti i segni del tempo ..da applauso.Almeno chi non ha potuto raggiungerlo( via normale 3 grado incasinato ) lo vede e almeno si fa un’idea.

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