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Cronaca, Primo Piano

Bloccati in un canale dopo aver seguito vecchi bolli rossi, escursionisti salvati nella notte

cronaca, montagnaFoto archivio @ CNSAS Veneto

Ieri alle 19 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dal 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà sul Monte Millifret.

I due giovani, 24 anni di Paese (TV), lui e 24 anni, di Zero Branco (TV) lei, stavano percorrendo le creste quando hanno sbagliato sentiero, seguendo dei vecchissimi bolli rossi, e hanno iniziato a scendere per un ripido canale sul versante verso il Fadalto, finché non sono più stati in grado di procedere, né tornare indietro.

Nove soccorritori si sono portati in quota e, grazie alle coordinate Gps fornite dai due, sono riusciti a rintracciarli, individuando non senza fatica il canale in cui erano bloccati. La squadra li ha quindi raggiunti a quota 1.300, in un punto verticale e scivoloso.

Stavano bene, pur essendo scivolati. Dopo averli assicurati, i soccorrirori hanno attrezzato la risalita assai verticale con oltre 300 metri di corde fisse, fino in cresta per poi rientrare con loro alla macchina. L’intervento si è concluso passata mezzanotte.

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2 Comments

  1. “assai inclinata “sarebbe meglio, verticale e’secondo il filo a piombo..quindi lo e’ o non .
    Questo fatto evidenzia che i bolli rossi vanno messi da un Ente riconosciuto.Altrimenti ogni bontempone puo’ fare brutti scherzi e poi anche se correttamente collocati vanno revisionati.Quella cresta e’ soggetta a franamenti verso il Fadalto, tanto che la provinciale sottostante e’ interrotta.Per il Trentino esiste la guida Sat dei sentieri certificati.Qualche autore di guide esursionistiche ,a corredo dei sui itinerari scritti, ha apposto sul campo più che che bolli, enormi chiazze e freccione direzionali.

  2. Spesso la segnaletica ufficiale e’ mancante, carente o posizionata senza criterio come su diversi itinerari in Valchiavenna ma non solo. Il costo per renderla decente sarebbe sicuramente inferiore alle spese per l’intervento del Soccorso Alpino senza contare l’incolumita’ delle persone coinvolte. Meglio curare che prevenire….come al solito…

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