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Alpinismo, Primo Piano

Dani Arnold scova una parete inviolata sul Grünhorn ed apre con Stephan Ruoss “Exile on Main Street”

Foto @ Dani Arnold

Che ci fosse ancora qualcosa da scalare nella frequentatissima regione della Jungfrau, suona incredibile, ma che esistesse un’intera parete ancora involata pare davvero impossibile. “Quando l’ho saputo per la prima volta ho pensato che fosse uno scherzo” ammette Arnold raccontando quando Christoph Blum gli ha scritto una mail dicendogli che “aveva qualcosa per lui”.

Invece era così, almeno fino al 12 maggio scorso quando Dani Arnold e Stephan Ruoss hanno aperto una nuova via sul Grünhorn.

Il primo tentativo di Dani è avvenuto nel marzo dell’anno scorso con Mario Walder, ma i due alpinisti furono costretti a tornare indietro a causa dell’abbondante neve e della difficoltà della parete, che non si aspettavano. “Sono rimasto ovviamente molto deluso, ma penso sia importante dire “no” se le cose non vanno bene e le condizioni sono cattive, non ha senso continaure. Non importa quanti sforzi siano già stati fatti”.

Arnold è così tornato quest’anno con Stephan Ruoss e grazie ad una maggiore preparazione, che li ha portati a fare il tentativo a primavera più avanzata ed a portare materiale più adeguato alle difficoltà, ce l’hanno fatta aprendo “Exile on Main Street”, M7, 6b +, 600m.

Arnold segnala che hanno lasciato in parete solo tre chiodi utilizzati per calarsi in doppia, così che “anche i ripetitori potranno trovare un po’ di avventura”.

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