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Bike, Outdoor, Primo Piano

Appennini, oltre mille chilometri di piste e sentieri per le persone affette da disabilità

Outdoor 365, disabilità, mountain bike, MTB

Più di mille chilometri di piste sull’Appennino tosco-emiliano, divisi in 45 itinerari ciclabili, aperti alle persone affette da disabilità. Questo è possibile grazie a un’iniziativa per rendere le montagne più accessibili: Outdoor 365, un progetto che nasce con lo scopo di aprire i sentieri degli Appennini alle persone a ridotta mobilità. Handbike, mountain tandem e sedie a rotelle adattate avranno la possibilità di percorrere i sentieri di montagna al pari di normali biciclette e mountain bike. Il progetto è promosso dalla Fondazione Silvia Rinaldi per lo sport, sostenuto da Regione Emilia-Romagna e dalle fondazioni Vodafone e Cariparma.

Il segretario generale della fondazione Matteo Brusa spiega che lo scopo dell’iniziativa è di portare le persone disabili a fare sport all’aria aperta insieme a tutti gli altri sportivi. Il progetto rientra in un programma internazionale che collega le attività legate a sport e disabilità, esportando e importando da e verso i paesi partecipanti le iniziative più di successo. Nella stagione invernale si sono svolti in varie località emiliane corsi di sci integrato. Per i mesi caldi la scelta è ricaduta sulla bicicletta e lo sforzo portato avanti prima dell’inizio della stagione è stato quello di individuare tutti i percorsi montani affrontabili in sicurezza anche su una sedia a rotelle.

Attraverso l’apposito portale di Outdoor 365, gli sportivi affetti da disabilità potranno cercare i percorsi più interessanti, anche filtrando i risultati in base alla compatibilità con il tipo di ausilio di cui necessitano per percorrerli. Il lavoro di selezione e catalogazione è culminato con la creazione di un archivio che riporta tutti i dati relativi ai diversi itinerari. Per ognuno di essi sarà disponibile una scheda tecnica che indica il livello di difficoltà e le informazioni necessarie a percorrerlo. Sarà inoltre possibile scaricare sul proprio smartphone una mappa della pista.

La fondazione ha messo a disposizione una handbike a noleggio per consentire a chi è sprovvisto dei mezzi necessari di provare una gita sui sentieri di cui altrimenti non potrebbe godere. Per i partecipanti, l’attività verrà seguita da un professionista certificato. Diverse attività verranno poi realizzate sul territorio, tra cui dei corsi teorici e pratici rivolti agli accompagnatori di persone disabili nella pratica della MTB.

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