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Record al femminile sul Kanchenjunga

alpinismo, ottomila, record del mondo, Kanchenjunga, EverestIl team in cima all’Everest, con a destra la scalatrice nepalese, © Dawa Sherpa

Questa mattina, un nuovo record è stato stabilito oltre gli ottomila metri. La notizia giunge dal Kanchenjunga, dove Nima Jangmu Sherpa, 28 anni, nepalese, è riuscita nell’impresa di scalare le tre montagne più alte del Nepal in un’unica stagione.

Si è conclusa questa mattina la sua scalata al Kanchenjunga, dove la nepalese ha suggellato anche un altro primato in quanto prima donna nepalese a raggiungere la vetta della terza montagna più alta del mondo. L’ascesa è stata completata intorno alle 6 ora locale, e il gruppo che l’ha portata a termine era composto da tre scalatori compresa la donna.

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L’alpinista nepalese Nima Jangmu Sherpa in cima al Lhotse con una bandiera del Nepal, © Dawa Sherpa

Il 14 maggio Nima Jangmu aveva raggiunto la vetta dell’Everest guidando senza ossigeno ausiliario diversi clienti sul tetto del mondo, mentre il 29 aprile aveva conquistato la cima del Lhotse, sempre senza ossigeno, completando poi nella giornata di ieri la scalata al Kanchenjunga, il tutto nell’arco di appena 25 giorni. Non è chiaro se le bombole d’ossigeno siano state utilizzate in questa ultima impresa.

L’alpinista, decisa a conquistare il record, prima di partire per la spedizione sul Kanchenjunga aveva confidato all’Himalayan Times: “Voglio salire tutte e tre le montagne più alte in una stagione per mostrare al mondo che anche le donne nepalesi sono dotate di coraggio e determinazione“.

Il record femminile di salita di tre 8000 nella medesima stagione è stato realizzato 10 anni fa da Elizabeth Revol, che nel 2008 ha completato il Broad Peak, il Gasherbrum I e il Gasherbrum II. Un risultato eccezionale se consideriamo che quello di Eli è stato realizzato in soli 16 giorni, in solitaria, senza ossigeno e in stile alpino, concatenando in 52 ore il G1 e il G2 senza tornare al campo base.

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