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Il Giro d’Italia con Montagna.tv: domani Cima Coppi e arrivo nella valli olimpiche

giro d'italia, Bardonecchia, 19a tappaFoto Giro d’Italia 2018

Tappa quasi interamente di montagna con partenza in salita verso il Colle del Lys e poi giù nella valle del Dora Riparia per poi prepararsi alla scalata del Colle delle Finestre (2178 m), la Cima Coppi di questa centunesima edizione del Giro d’Italia. La Cima Coppi è il punto altimetricamente più alto toccato dal Giro d’Italia ma, in questa edizione, quegli ultimi chilometri su sterrato rendono certamente onore al nome di Coppi. Agli anni in cui la bici era tutt’altro.

Dal Colle delle Finestre la discesa è poi impegnativa, su strada stretta ed esposta, fino a Pragelato e alle valli olimpiche con Sestriere, Oulx e poi gran finale a Bardonecchia.

La storia che si respira in questa 18esima tappa è più recente. Partiamo infatti dal Venaria Reale, unico centro insieme a Ceresole Reale a potersi fregiare del suffisso “Reale”. Non difficili da identificare le ragioni di questa concessione. Venaria è infatti l’unico centro piemontese, oltre Torino, a ospitare più di una residenza Sabauda: la settecentesca Reggia di Venaria Reale, oggi patrimonio UNESCO, e gli Appartamenti Reali di Castello che si trovano all’interno della pittoresca area naturale protetta de La Mandia.

Ma veniamo alla montagna e al punto clou di questa tappa: il Colle delle Finestre. Terza tra le salite più dure d’Europa e per tre volte punto di passaggio del Giro d’Italia nel 2005, nel 2011 e nel 2016. Curioso, in cima al colle, il monumento a Danilo Di Luca ciclista giunto per primo sulla vetta nel 2005. Ciclista squalificato a vita per doping.

 

Commento tecnico a cura di Giuseppe Guerini

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Giuseppe Guerini

Tappa decisiva per chi vuole vincere il Giro. Veniamo da una giornata abbastanza tranquilla. Qui però bisogna tirar fuori le carte migliori per affrontare il Colel delle Finestre. Si tratta di una salita dura e impegnativa con 1800 metri di dislivello. Si arriva oltre i 200 metri e poi non è finita. Se qualcuno va in difficoltà sul colle certamente perderà molti minuti nelle salite verso Sestriere e poi Bardonecchia.

Chi vuole vincere deve provare ad attaccare e staccare i propri rivali. Sul colle ci saranno sicuramente pressioni da parte delle squadre mentre a Sestriere si assisterà agli attacchi finali.

 

Giuseppe Guerini, classe 1970, è originario di Gazzaniga, un piccolo comune in provincia di Bergamo. Dal 1993 al 2007 è stato un ciclista professionista. Uno scalatore, un atleta particolarmente adatto alle salite. Ha corso per Navigare, Polti e per la tedesca Telekom con cui conclude la carriera nel 2007. È soprannominato Beppe Turbo e non solo perché cresciuto vicino alla centrale idroelettrica di Vertovo.

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