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Dopo lo spazio, l’astronauta Maurizio Cheli conquista il tetto del mondo

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Questa notte, verso le 5:45 (2 circa, ora italiana), l’astronauta Maurizio Cheli e la guida alpina valdostana François Cazzanelli hanno raggiunto la vetta dell’Everest (8.848 metri). Marco Camandona si è invece fermato a Colle Sud con Sergio Cirio. 

Il team è ora in fase più importante, quella di discesa verso il campo base; tutti i membri della spedizione, fanno sapere, stanno bene. 

Si è quindi coronato il sogno di Maurizio Cheli, iniziato ben 22 anni fa quando sullo Space Shuttle per la missione Sts-75 della NASA ha visto l’Everest ed ha deciso che un giorno avrebbe ammirato la vetta non dalle stelle, ma con i piedi ben piantati sul punto più alto della Terra

Ora che la prima fase della spedizione di Cazzanelli e Camandona è giunta al termine, si apre la seconda, decisamente più interessante, in cui i due alpinisti tenteranno il concatenamento con il Lhotse senza ossigeno supplementare. 

 

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10 Comments

  1. Alle o545 erano già su. Ammirevole. Pensare che il limite massimo per la cima è alle 14oo. Congratulazioni anche per questo.

  2. C’è salito anche un doppio amputato qualche giorno fa in cima!! E sicuramente ci sono centinaia di persone in procinto di farlo. Con tutta l’assistenza tipica delle spedizioni commerciali e dell’ossigeno supplementare.

    1. Parliamoci chiaro: anche con l’ossigeno e tutta l’assistenza che volete, non è certo come andare alla Margherita o alla Doufour

  3. Grande Daniele. L’alpinista che ha salito tutti gli ottomila standosene comodamente sul divano … a leggere i commenti di Simone Moro …
    Tu si che sai come si fa … Super !

  4. E’ vero Daniele. In questo sono d’accordo purtroppo …
    Aggiungo anche… povere Dolomiti … povere Alpi … c’è ferraglia dappertutto …

  5. C’è ferraglia dappertutto, ma soprattutto gente che non perde occasione per criticare e sminuire i successi o comunque le semplici soddisfazioni degli altri! Sarebbe interessante conoscere il “palmares” delle vette di queste persone che scrivono che spingersi in alta quota è alla portata di tutti. Io a 6.000mt ci sono arrivata e posso assicurare che di gente in difficoltà, durante il tragitto, ne ho vista parecchia!

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