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Alpinismo, Primo Piano

Everest-Lhotse: edema per uno sherpa, soccorso da Camandona e Cazzanelli

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Il team è giunto a C3, dove un improvviso malessere ha reso necessaria un’azione di soccorso per uno degli sherpa del team.

Prosegue l’acclimamento delle guide Marco Camandona e François Cazzanelli, con i clienti Maurizio Cheli e Sergio Cirio. Nella giornata di ieri, come negli ultimi giorni, sono proseguite le rotazioni che hanno portato nuovamente il gruppo fino al C3 (7.162 m).

Ieri, tuttavia, un post di Camandona ha reso noto che uno degli sherpa della spedizione, Passag Sherpa, ha avuto un malore dovuto probabilmente ad un edema polmonare dopo aver raggiunto gli 8000 metri. 

Nel suo post, Camandona ha commentato: “Oggi voglio dedicare un pensiero e una preghiera ai nostri amici #Sherpa che ci stanno dando un grande aiuto per esaudire i desideri dei nostri compagni di viaggio nonché clienti. Purtroppo, nonostante tutte le precauzioni e il training di acclimatamento, può succedere l’imprevisto di andare in edema polmonare dopo essere stati a 8000 metri al Colle Sud dell’Everst. Passag Sherpa è stato male dopo aver portato un carico di materiale ed è stato soccorso da me e François Cazzanelli a 7400mt. Poi grazie anche all’aiuto dei suoi compagni, tra cui Ramesh Sherpa, è stato accompagnato al Campo 2 ed oggi elitrasportato a #Lukla
Noi tutto bene! La spedizione continua!“.

Nonostante ciò, il team prosegue nella prima parte della spedizione, che consiste nel raggiungere la cima dell’Everest con Cheli e Cirio. Più interessante sarà la seconda, dove Cazzanelli e Camandona tenteranno di concatenare il Tetto del Mondo con il Lhotse. 

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